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La Risposta di Feanor al Vecchio Re

Tradotto da Findegil / Björn Fromén
Titolo originale "Feanor's Reply to the Elder King"

Questa è una traduzione in Quenya della famosa risposta di Feanor riportata nel Capitolo 9 del Silmarillion. Una precedente versione di questa traduzione è stata pubblicata in Quettar 46, Maggio 1993. Le note alla traduzione sono state corrette, ed è stata aggiunta una traduzione poetica in Svedese.


'Ma Feanor allora aprì bocca, e gridò amaramente: "Per il minore come per il minore ci sono atti che può compiere una sola volta; e in quell'impresa il suo cuore avrà riposo. Può anche darsi che io apra i miei gioielli, ma mai più potrei crearne di simili; e se dovessi romperli, romperò il mio cuore, e sarò ucciso, primo di tutti gli Eldar in Aman." . . . "Non lo farò di spontanea volontà. Ma se i Valar mi costringeranno, allora saprò per certo che Melkor è della loro stessa ."' (Il Silmarillion, cap. 9)

Ve i taura tanon ea i nurmean
almárea carna ya cuileryo tertucis
erya lúmenna tenna i metta telima;
tana carnasse indorya seruva.
Nai panta hwarmar turuvan i alcaro
mírinyais; nan tennoio úvante encárine.
Íre i mirilli mánya hatuva,
ara te hatuvas hón sina: - andácina
yévan, Aman-nóresse yesta ilye Eldaron.
Tava úvan tyaro mirima indonen;
nai mauyuvar ni táre i Valar: entave
anwe onóror istuvanyet Melcoro!


Traduzione letterale

Come per il più grande artefice, esiste per il minore
un'opera beata che nella sua vita egli porta attraverso
sull'unica occasione solamente per la conclusione finale;
in quest'opera la sua mente [allora] troverà pace.
Forse sarò capace di sciogliere i vincoli alla radiosità
nei miei tesori; ma mai da allora essi verranno rifatti.
Quando la mia mano romperà i gioielli,
accanto ad essi allora si romperà questo cuore: - ucciso
sarò, nella terra di Aman primo di tutti gli Elfi.
Per questo non agirò con una libera mente;
lascia che i Potenti allora mi costringano: così
saprò che loro [sono] veramente fratelli di Melcor!

Traduzione poetica in Svedese

Det givs - liksom för mästarn i de högas krets -
för den vars plats ställts lägre, något rikt och stort
som en gång blott i livet han kan fullkomna;
och i det verket sen hans hjärta har sin ro.
Måhända kan jag öppna glansens insegel,
men aldrig, aldrig kan jag återskapa dem.
Om mina ädelstenar jag skall sönderslå,
med dem mitt hjärta krossar jag i samma stund
och faller, först bland alver dräpt i Amans land.
Nej, aldrig gör jag detta frivilligt;
låt Makterna mig tvinga: då dess mera viss
blir jag om deras blodsfrändskap med Melcor!


Note sulla traduzione in Quenya

*nurmea
'subordinato, minore' da *nurme 'subordinazione' (radice NDUR 'inchinarsi')
*carna
'manufatto, opera d'arte', cfr. Karme 'Arte' (UT, p.396)
*-ryo
'di lui', genitivo di -rya 'egli' (WJ, p.369)
*ter-tuci-s
'egli porta attraverso'
*telima
'ultimo' sostituito dal registrato tyelima , dal momento che Tolkien apparentemente sostituì il KYEL- de 'Le Etimologie' con TELE (WJ, p.411)
nai
questo è un congiuntivo concessivo '*lascia che sia così', '*persino ammesso che'
hwarma
'traversa' usata metonimicamente per 'vincolo'
*turuvan
'Sarò capace', cfr. Goldogrin tur - 'potere, avere la forza di' (BLT I, p.260)
*mírinyais
breve locativo, = *mír-inya-ssen 'nei miei gioielli'
*encárina
'fare di nuovo'
*andácina
'ucciso' da NDAK- 'uccidere', cfr. -dacil 'vincitore' (la a- protetica è modellata su quella di, p.e., ambar , andúne)
*tava
caso possessivo di ta 'quello, questo'
*ni
accusativo 'a me'
táre
'*allora'
*entave
'"allora", ad una certa distanza, così'

teithant Findegil, o Mellonath Daeron

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