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Elfico ed altri
vocaboli stranieri ne Lo Hobbit

(con alcuni suggerimenti riguardo al loro probabile significato al tempo della stesura del libro)

di Ninni M. Pettersson
Titolo originale "Elvish and other foreign words in The Hobbit"

Introduzione

Per celebrare il 60° anniversario dalla pubblicazione de Lo Hobbit il Mellonath Daeron ha indetto un convegno nel quale si è discusso di Elfico e di altri vocaboli stranieri che si incontrano in questo libro. Il sottostante elenco di termini e le ipotesi sul loro probabile significato sono perciò il risultato degli sforzi dell'intera gilda. Io li ho semplicemente compilati.

Il più importante testo per cercare di capire i termini elfici di questo periodo è certamente 'Le Etimologie', scritto nell'ultima parte degli anni '30 e pubblicato ne Il Sentiero Perduto ed Altri Scritti, ed è proprio quest'ultimo il testo che è stato enormemente utilizzato per la stesura dell'elenco.

Si noti che sono stati esclusi i nomi di Gandalf e dei nani. E' infatti risaputo che vennero ispirati dell'Antico Norvegese e sono stati discussi ampiamente in altri articoli. Ad esempio TolkLang li ha discussi in molte occasioni duranti gli utimi anni.


Elfico ed altri vocaboli stranieri ne Lo Hobbit

Azog (Aggiunto al capitolo 1 nell'edizione del 1966)
Probabilmente Orchesco.

Bladorthin (Capitolo 12)
Potrebbe essere Noldorin? Per bla(d) cfr. Bladorwen, il nome Gnomico di Palúrien che nel Lessico Gnomico (scritto attorno al 1915-18) è detto significare "la terra vasta, il mondo e le sue piante e frutti, la Madre Terra", e Bladorion il nome adottato negli anni '30 per la grande piana settentrionale, più tardi chiamada Ard-galen (non è nota alcuna traduzione diretta di questo termine). Un collegamento con orthin, plurale Doriathrin di orth (vedere la radice ÓROT- "altezza, montagna" in Etimologie) è forse troppo azzardato, ma non impossibile.

Bolg (Capitolo 17)
Potrebbe essere d'origine germanica e quindi correlato al soprannome hobbit Bolger, ma potrebbero esistere anche alcune relazioni col capitano degli Orchi Boldog 'Uccisore-tormento' ne 'Il Lay di Leithian' scritto nel 1925-31. (Vedere la radice NGWAL- e NDAK- nelle Etimologie)

Carc (Capitolo 15)
Probabilmente da un linguaggio specifico dei corvi imperiali della Montagna Solitaria.

Carrock (Capitolo 12)
Questo deriva probabilmente dal Vecchio Gallese carrecc 'roccia'.

cram (Capitolo 13)
Noldorin. "dolce di farina pressata o pasto . . . utilizzato nei lunghi viaggi" (Vedere la radice KRAB- "premere" nelle Etimologie)

Dorwinion (Capitolo 9)
Il forte vino del Dor-Winion è nominato ne 'il Lay dei Figli di Húrin' scritto nel 1920-25. Nell'utimo paragrafo del 'Quenta Silmarillion', scritto negli utimo perido degli anni '30, si ha un riferimento a "i fiori imperituri nell'idromele del Dorwinion". Da nessuna parte viene data una traduzione o una qualsiasi indicazione a quale linguaggio esso appartenga esattamente. Probabilmente, nelle Etimologie le radici correlate sono NDOR- "abitare, stare, riposare, fermarsi", e GWEN- "gioventù, giovinezza, vigore", col finale -ion presente in molti nomi di regioni geografiche, p.e. Eregion e Dorthonion.

Elrond (Capitolo 2)
Ilkorin. "Elrond = volta-stellata, cielo" (Vedere la radice EL- "stella" nelle Etimologie) "Ilkorin rond tetto a volta, perciò Elrond (volta del cielo, volta stellata)" (Vedere la radice ROD- "grotta" nelle Etimologie)

Esgaroth (Capitolo 12)
Ilkorin. "Ilk. esgar 'letto-di-canne'. Cfr. Esgaroth 'lago-di-canne' così detto per i banchi di canne a ovest." (Vedere nelle Etimologie la radice ESEK-.)

Galion (Capitolo 9)
Potrebbe probabilmente essere Noldorin. Nelle Etimologie le probabili radici correlate sono GALA- "crescere robusto, prosperare, essere in salute", oppure GAL- "luminosità". L'elemento -ion è forse Noldorin "figlio" (Vedere la radice YO, YON- "figlio" nelle Etimologie), ma potrebbe anche essere un suffisso di genere maschile, cfr. morion "l'uno nero" citato nella canzone di Fíriel in 'Il Sentiero Perduto' scritto attorno al 1936.

Girion (Capitolo 12)
Potrebbe essere Noldorin. Cfr. la radice GIR- "fremito, tremito" delle Etimologie, che dà il Noldorin giri. Per -ion vedere Galion.

Glamdring (Capitolo 2)
Noldorin. Vedere la radice GLAM- "strillare, rumore confuso" e DRING- "battere, colpire" nelle Etimologie.

Golfimbul (Capitolo 1)
Linguaggio sconosciuto, ma probabilmente riferito all'Antico Norvegese göll 'chiasso' (cfr. Noldorin glamm 'urlare', glam- 'orco-' sotto la radice GLAM- nelle Etimologie) e fimbul-, il primo elemento di pochi composti, di significato 'estremo, eccessivo, potente' e correalto all'Antico Inglese fífel 'gigante, mostro' (cfr. fimbulvetr 'il grande inverno' in 'Vafþrudnismál' in The Elder Edda).

Gondolin (Capitolo 2)
Noldorin. "Gondolind, -inn, -in cuore della roccia celata" (Vedere nelle Etimologie la radice DUL- "nascondere, tenere segreto")

Gram (Capitolo 1)
Probabilmente un termine dell'Antico Inglese col significato di "arrabbiato, ostile".

Gundabad (Capitolo 17)
Linguaggio sconosciuto, ma potrebbe essere d'origine germanica, cfr. il re Burgundo Gundobad. (In accordo con i più recenti testi 'Dei Nani e degli Uomini', scritti attorno al 1969, questo è in origine un nome Khuzdul)

mithril (Agguinto al Capitolo 13 nell'edizione del 1966)
Nelle Etimologie la radice MITH- significa "bianca nebbia, mista a pioggia" con una tarda addizione di mith "grigio". E' pertinente anche la radice RIL- "luccichio".

Moria (Capitolo 1)
Noldorin. "Moria = Abisso Nero" (Vedere nelle Etimologie la radice YAG- "sbadigliare, restare a bocca aperta")

Orc (Capitolo 7 e aggiunta al Capitolo 5 nell'edizione del 1951)
Dall'Antico Inglese, cfr. orcnéas 'demone-cadavere' in Beowulf.

Orcrist (Capitolo 2)
Noldorin. Sotto la radice KIRIS- "tagliare" nelle Etimologie si trova il termine Noldorin crist "una mannaia, una spada". Vedere anche la radice ÓROK- "goblin, orco" e RIS-1 "fendere, lacerare".

Radagast (Capitolo 7)
Un nome molto discusso! Potrebbe essere d'origine slava, oppure d'origine germanica; plausibili argomentazioni sono state avanzate su TolkLang per entrambe le alternative. (Un'assai tarda nota sugli Istari (vedere Racconti Incompiuti ) dice che è un nome d'incerto significato derivato dal linguaggio degli Uomini delle Valli dell'Anduin.)

Roäc (Capitolo 15)
Probabilmente da un linguaggio specifico dei corvi imperiali della Montagna Solitaria.

Ya hoy! Ya-harri-hey! (Capitolo 6)
Probailmente si tratta di Orchesco anglicizzato. Cfr. gli strilli Ya hoi! Ya harri hoi! emessi dagli orchi nel capitolo 'Le decisioni di Mastro Samvise' ne Le Due Torri.

Riferimenti

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