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Lícumariel linde

Di Findegil / Björn Fromén
Titolo originale "Lícumariel linde"

Riarrangiato e tradotto nel 1996 dal testo originale svedese di Arvid Rosén e Sigrid Elmblad.

Quenya

Svedese

Italiano (trad. non poetica)

Lumna cormóres nar
peler ar mardor,
or ambar alanar
caitar i mordor,
íre mir lóna már
ninquitar lícumar:
Ela i calmacolinde,
Lícumafinde!
Natten går tunga fjät
runt gård och stuva.
Kring jord som soln förlät
skuggorna ruva.
Då i vårt mörka hus
stiger med tända ljus
Sankta Lucia.
Sankta Lucia!
Cupe ombre avvolgono
uomini e case,
su una terra senza sole
scendono le ombre,
quando brillano nella buia dimora
bianche candele:
guarda la portatrice di luce,
con le candele nelle chiome!
Fana ancalima,
Lícumaríne,
a síla vanima
mí hrívefuine!
Apacenye olori
lúcim' anyárier:
ninqui a tinta rielyo alcari,
a Lícumariel!
Sankta Lucia,
ljusklara hägring,
sprid i vår vinternatt
glans av din fägring!
Drömmar [med vingesus]
under oss sia.
Tänd dina vita ljus,
Sankta Lucia!
Bianca figura che luccica brillante,
coronata di candele
splendi onesta
nella notte invernale!
Profetici sogni
hai annunciato un miracolo:
accendi la bianca aureola della tua corona
o ragazza dalla corona di candele!
Tultas nincollanen
melima yalme,
merye intyar antas men
os turuhalme.
Fanyo nón' úruva
viny' aure entuluva,
auta i lóme: quete i tanna
Lícumarianna.
Kom i din vita skrud
huld med din maning!
Skänk oss[, du julens brud,]
julfröjders aning!
Dagen skall åter ny
stiga ur rosig sky,
mörkret skall flykta snart:
så hon ett underbart
ord till oss talar
In bianco sembiante
ella porta graziosi inviti,
a noi ella dona gigoise
immagini della primavera.
Nuovo il giorno tornerà
nato da rosseggianti nubi,
la notte sta passando: dice la conferma
la Regina di luce!
Mauyar moringole
alcar ar linde,
varya mí lumbule
airillirinde.
Eleni turmeva
hirien tie
ná men írim' Airendúriva
lícuma-rie.
Trollsejd och mörkermakt
ljust du betvingar,
signade lågors vakt
skydd åt oss bringar.
Stjärnor som leda oss
vägen att finna
bli dina klara bloss,
fagra prästinna.
Sottomette le stregoneria
la sua gloria e canto,
ci rotegge nelle forti tenebre
il suo cerchio di sacre fiamme.
Stelle con potere guidante
per trovare la via
è per noi delle sacerdotesse
la fanciulla-candela!

Traduzione letterale con note

Lumna cormóres nar 'Da pesanti avvolgenti tenebre sono', *Cor-móre 'rotondo-tenbre', locativo *cor-móres(se).
Peler ar mardor 'cortili e abitanti', mardo 'abitante' (BLT I, p.251).
Or ambar alanar 'su una Terra senza sole', *al-anar 'senza-sole'.
Caitar i mordor 'le ombre si posano'.
Íre lícumar ninquitar mir lóna már 'quando candele brillano bianche nella buia dimora'.
Ela i calmacolinde, Lícumafinde! 'guarda la portatrice di luce, candele [nelle] chiome!', *-colinde fem. di -colindo '-bearer'.

Fana ancalima, Lícumaríne 'bianca figura che luccica brillante, coronata di candele', *licuma-ríne sostantivo fem. di *lícuma-rína 'candele-coronata'.
A síla vanima mí hrívefuine 'splendi onesta nella notte invernale'.
Apacenye olori 'profetici sogni', apacenye plur. aggiustato di 'preveggenza' (MR p.216).
Anyárier lúcima 'hai annunciato un miracolo', *anyárier perf. plur. di nyarin 'Io dico', *lúcima 'magico, miracoloso' a lúce 'incanto'.
A tinta rielyo ninqui alcari 'accendi la bianca aureola della tua corona'.
A Lícumariel 'oh candela-corona-ragazza', *lícuma-ri-el comp. Alta-ri-el.

Nincollanen tultas melima yalme 'in bianco sembiante ella porta graziosi inviti', *nincolla- da *ninque-colla- 'bianco abito lungo', tulta 'convincere' -s pronome 3ª persona enclitica (comp. eques 'egli/ella dice', WJ p.415), *yalme nomen actionis per yal- 'convocare' (UT p.317; di conseguneza non lo yalme delle Etimologie (s.v. ÑGAL) che è probablmente un errore di stampa per *nyalme).
Men antas merye intyar os turuhalme 'a noi ella dona gioiose idee di Yule', *me-n dativo di me 'noi' (forse documentato assimilato a mel-lumna '[per] noi è gravoso', LRW p.47), turuhalme 'Log-drawing' (Yule-tide custom mentioned in BLT I pp.229, 270), qui metionimicamente per Yule nella sua interezza, *os corrisponde al Noldorin oh 'su, circa'.
Vinya entuluva aure, úruva fanyo nóna 'nuovo [il] giorno tornerà, nato da rossegianti nub[i]', *fanyo genitivo separativo (paragonato a Oiolosseo in "Namárie").
Auta i lóme: quete i tanna Lícumarianna 'la notte sta passando: la prova[di ciò] la Candela Regina dice', *rianna 'regina' (comp. S. Celebrían 'argentea-regina', Lettere #345), tanna 'prova, *presagio' (MR p.385).

Alcar ar linde mauyar moringole '[la sua] gloria e canto sottomette la stregoneria', *moringole da more ingole 'magia nera'.
Airillirinde varya mí lumbule '[il suo] cerchio di sacre fiamme [ci] protegge nelle potenti tenebre', *airillirinde da aire rilli rinde 'santo fiamme cerchio'.
Eleni turmeva hirien tie 'stelle con guidante potere per trovare la via', *turmeva caso poss. di *turme 'potere che governa, forza' (comp. Goldogrin turm 'autorità, regola; forza' BLT I p.260), *hirien tie forma gerunda in dativo con un oggetto diretto 'per trovare [la] via' (comp. enyalien alcar, UT p.317).
Men ná lícuma-rie írima airendúriva 'è per noi la di-candele-corona delle rette sacerdotesse', *airendúriva caso poss. di *aire-ndúr-i 'della sacralità-serva, sacerdotessa'.


Un inno elfico a Santa Lucia

By Arador / Martin Rundkvist

La mattina di Santa Lucia (13 Dicembre) viene celebrata in Svezia con numerose cerimonie che coinvolgono voci bianche, prevalentemente cantrici guidate da una ragazza coronata di candele, che eseguono uno specifico repertorio di canzoni in onore di Santa Lucia e Santo Stefano, in aggiunta ai generici inni di Natale. Durante la processione viene consumato un considerevole numero di candele, panini allo zafferano, biscotti allo zenzero, caffè e talvolta vin brulè.

Questa tradizione prettamente cattolica è un fenomeno unicamente svedese, che potrebbe leggermente sorprendere considerando che il paese segue la chiesa Protestante dal sedicesimo secolo. L'inverno in Svezia, tuttavia, è cupo e freddo, con tempo che regolarmente volge al brutto già durante i lunghi mesi autunnali. Esiste pertanto la pungente necessità di una Fanciulla Luminosa nel cupo Dicembre, quando si è ancora una settimana sul lato errato del solstizio.

Lícumariel linde è un lieve riarrangiamento e traduzione nel Quenya (Alto Elfico), uno dei linguaggi inventati dal Professor J.R.R. Tolkien per il suo mondo fittizio, del testo dei due più comuni inni a Lucia.

La melodia è una tradizionale canzone napoletana, e il testo originale italiano è per coincidenza chiaramente tolkieniano: Sul mare luccica l'astro d'argento..., "The silver star gleams over the sea...".

La metrica e la melodia della canzone spesso richiedono un trattamento "italiano" delle vocali, ossia queste devono essere pronunciate unite, come una singola sillaba. Solo in questo modo per esempio "ninqui a tinta rielyo alcari" nel secondo verso diventa di nove sillabe.

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