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Íre rávanna

Traduzione in Quenya di Elros / Måns Björkman
Titolo originale "Íre rávanna"

Una traduzione Quenya della canzone primaverile Längtan till landet di Herman Sätherberg. La musica di Otto Lindblad è disponibile in formato midi.

Hríve taltie mi orontilmar,
losselóti firir úrenen.
Menel mire mi andúne-rilmar,
Anar taure ata cuit' ar nén.
Tule rato alcarinqua laire,
helwa-ahyala ve falmali
culde nandar vaita áre-faire
ar nu aldar liltar ehteli.

Aiya merye súri! Yé, tulinye,
et rávanna, aiwenórie,
lalmi, versilinnar, i melinye,
oron, nén, nai cenuvanye te.
Ata cenuvanyet ve nésesse,
hilya nenna nelle liltale,
hlare lindo lindale tauresse,
ailinello alqua-tyalie.

Vintern rasat ut bland våra fjällar,
drivans blommor smälta ner och dö.
Himlen ler i vårens ljusa kvällar,
solen väcker liv i skog och sjö.
Snart är sommarn här i purpurvågor,
guldbelagda, azurskiftande
ligga ängarne i dagens lågor
och i lunden dansa källorne.

Ja, jag kommer! Hälsen, glada vindar,
ut till landet, ut till fåglarne,
att jag älskar dem, till björk och lindar,
sjö och berg, jag vill dem åter se.
Se dem än som i min barndoms stunder,
följa bäckens dans till klarnad sjö,
trastens sång i furuskogens lunder,
vattenfågelns lek kring fjärd och ö.

Le vette lascia l'inverno truce,
neve scompar per la calura.
Sorride 'l cielo in serale luce,
sole ancor desta lago e verzura.
Giunge presto la gloriosa estate,
volgendo al blu simil ad onde
il caldo cinge lande dorate
e canta 'l rivo tra le fronde.

Hei venti gioiosi! Sì, veniamo,
nella selva, terra d'uccelli,
verso i tigli e le betulle ch'io amo,
montagne e laghi tanto belli.
Ancor li vedrò come in gioventù,
verso il lago i fiumi danzar,
udrò cantar l'usignolo laggiù,
ed i cigni in stagni amoreggiar.

Note e traduzione letterale

Íre rávanna "Desiderio di terra selvaggia": il concetto di campagna, landet, come distinto da una regione urbana, era profondamente radicato nella mente degli Eldar.

Hríve taltie mi orontilmar, "[L']Inverno è caduto su[lle] nostre montagne,"

*taltie
forma perfetta di talta- "declinare, scivolare, cadere giù"; cfr. fírie "ella ha fiatato fuori" (MR), oantie *"è andato via" (WJ)

losselóti firir úrenen. "i neve-fiori scompaiono nel calore."

*losse-lóti
composto plurale di losse "neve" (per inciso significa anche "bocciolo bianco") e lóte "fiore"
*úre-nen
strumentale di úre "caldo"

Menel mire mi andúne-rilmar, "[Il] cielo sorride nella luce serale,"

*mire
QL riporta miri- "sorridere"
andúne-rilmar
composto plurale di andúne "sera" e rilma "luce brillante"

Anar ata cuita taure ar nén. "Il sole ancora desta [la] foresta e [l']acqua."

*cuita
"destare" (nel testo lenito a cuit'), da KUY- "tornare alla vita, destare"; cfr. il verbo eccoita- *"svegliarsi" (VT 27)
nén
"acqua", qui e in tutte le altre parti utilizzato per tradurre lo svedese sjö "lago"

Tule rato alcarinqua laire, "Giunge presto la gloriosa estate,"

rato
"presto, fra poco" (FCL)

helwa-ahyala ve falmali "blu-mutante come le onde"

*ahyala
"che muta, che cambia", da *ahya- "cambiare" (intransitivo) (PM)

áre-faire vaita culde nandar "la giorno-radianza avvolge oro-rosse lande"

áre-faire
composto di áre "giorno, luce solare" e faire "radiosità"
vaita
"avviolgere" (BLT 1)

ar nu aldar liltar ehteli. "e sotto gli alberi danzano le fonti."

Aiya merye súri! Yé, tulinye, "Hei venti gioiosi! Sì, vengo,"

interiezioni non tradotta, probabilmente dal significato simile a "yeah, sì" (LR)

et rávanna, aiwenórie, "fuori verso la regione selvaggia, la uccello-regione,"

rávanna
allativo di ráva "regione selvaggia"
aiwenórie
composto di aiwe "uccello" e nórie "regone"

lalmi, versilinnar, i melinye, "verso gli olmi e betulle, che io amo,"

*lalmi
forma plurale di lalme "olmo-albero". Sfortunatamente nessun vocabolo per lind, "tiglio", è stato attestato nei linguaggi elfici.
*versilinnar
plurale allativo di *versil "betulla"; cfr. Sindarin brethil *"betulla argentea" (S). La finale del caso allativo qui si applica sia a lalmi che a versili, in analogia col genitivo in Namna Finwe Míriello "Lo statuto di Finwe [e] Míriel" (MR).

oron, nén, nai cenuvanye te. "montagne, acqua, potrebbe essere che le vedrò."

Ata cenuvanyet ve nésesse, "ancora vedrò loro come nella gioventù,"

*nésesse
lockative of nése "giovinezza"

hilya nelle liltale nenna, "seguire dei ruscelli la danza verso l'acqua"

*liltale
"che danza", dal verbo lilta- "danzare"; cfr. lindale "musica" da linda- "cantare"
nelle liltale
"ruscello danza", un 'composto slegato' dello stesso tipo di Orome róma, "'un Orome corno', sc. uno dei corni di Orome" (WJ)
*nenna
allativo di nén "acqua", la radice della vocaletaccorciata prima di una consonante lunga

hlare lindo lindale tauresse, "udire la musica del cantore nel bosco,"

lindo
genitive of lindo "cantante, uccello canoro" (il suffisso genitivo diventa invisibile in un vocabolo che già di per sè termina con o)

ailinello alqua-tyalie. "dallo stagno il cigno-gioco."

alqua-tyalie
composto di alqua "cigno" e tyalie "divertimento, gioco, scherzo"; sebbene lo svedese lek qui si riferisca al corteggiamento degli uccelli acquatici, "giocare" sembra appropriato come un poetico eufemismo.

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