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La vecchia borsa di Daeron

Questa pagina contiene alcuni brevi testi realizzati dai membri del Mellonath Daeron.

Indice


Elentári

(A Elbereth in Quenya)

Tradoto da Erestor / Fredrik Ström

Una precedente versione di questa traduzione è stata pubblicata su TolkLang.

A Elentári Tintalle
silmarin penda mírea
menello alcar eldion!
Haiyanna palantírina
aldarembie endorillor
Fanoiolosse, len linduvan
nive ear, simen nive earon!


Nandini, aiya!

(Hej Tomtegubbar in Quenya)

Trandotto da Findegil / Björn Fromén


Nandini, aiya! Quante súlor
nai tyaruvar men alasse! [bis]
Men sinta lú
ná sinome,
cuilelmo melca ná mótale.
Nandini, aiya! Quante súlor
nai tyaruvar men alasse!

'Gårdsvättar, hell! Fyllda glas må bereda oss glädje! Kort är oss tiden härstädes, mäktig vårt livs möda. Gårdsvättar, hell! Fyllda glas må bereda oss glädje!'

'Spiriti della fattoria*, hei! Fate che calici stracolmi possano portarci allegria! Per noi avanza poco tempo in questo luogo, delle nostre vite [lett. vita] potrebbe esser [la] sfacchinata. Spiriti della fattoria, hei! Fate che calici stracolmi possano portarci allegria!'

*) nandini sono propriamente 'fate della campagna', ma cfr. il correlato Goldogrin nandor 'fattore' (BLT I, p.261).

Questo è forse il più noto dei canti di Natale della tradizione svedese. E' anche una tipica snapsvisa , cantata a tavola prima di ingoiare un sorso di vodka per preparare la digestione al tradizionale e calorico pasto che segue. La canzone parla dei tomtar, mitologici gnomi delle fattorie svedesi, che bevono e portano allegria. Il testo originale svedese è il seguente:

||: Hej tomtegubbar slå i glasen
och låt oss lustiga vara. :||
En liten tid vi leva här,
Med mycken möda och stort besvär.
Hej tomtegubbar slå i glasen
och låt oss lustiga vara.


Varda Tintalle

Di Gildir / Per Lindberg

Varda Tintalle, ai Varda Tintalle, nai elenilyar vanye tintiluvar!
Vanwa ná Valinor, Endoresse vantamme.
Varda, lirimme sí lindelya oiale sanda!

'Elbereth Gilthoniel, ah Elbereth Gilthoniel, possano le tue stelle brillare giuste!
Perso è Valinor, qui nella Terra-di-Mezzo noi vaghiamo.
Elbereth, ora noi cantiamo la tua canzone per sempre in continuo!'

Questa canzone è un canone in tre parti che può essere ripetuto a piacere. Venne udito per la prima volta alla celebrazione di Forodrim del Nuovo Anno della Terra-di-Mezzo del XXVII. La melodia è disponibile in fomato PostScript e in formato MIDI.


Túcin' Earenna

(Il ritornello di "Ta mig till havet", una canzone del popolare cantante svedese Peter Lundblad)

Tradotta in Quenya da Findegil / Björn Fromén

Túcin' earenna, a tyare ni tár,
aran or laire, or lóme!
Níte ná i litse, milmenya ve nár,
írimo nése ve laure.
Hostaine nísier i fá lungatar,
a mare earenna nin
mennai i lóme ontuv' aure!

'[Dopo aver] portato [me] a[l] mare, rendimi re, signore su[lla] estate, su[lla] notte! Umida è la sabbia, il mio desiderio come fuoco, de[lla] beneamata giovinezza come luce dorata. Raccolte fragranze rendono l'aria pesante; stay di fronte al mare con me finchè la notte porterà [un nuovo] giorno!'

Note:

*túcina 'portare, prendere', participio passato di tucin, modifica l'accusativo (oggetto diretto) ni 'a me';
*earenna allativo 'situato presso il mare, al mare, chiuso sul mare'
*a tyare, *a mare imperativo di tyar- 'rendi (=causa il divenire)' e mar- 'abitare'
*írimo 'il bello dell'unica, della beneamata', genitivo di un nominalizzato írima 'desiderabile, amabile'
*hostain-e participio passato plurale di 'raccogliere, radunare'
*nísie-r 'fragranz-e', costruito da Nísim(aldar) e Nísi(nen) sul modello di hísie: Hísime, Hísi(lóme)
'aria inferiore' (BLT I App.s.v.Vilna)
*lunga-ta-r presente plurale 'rendere pesante'
nin dativo 'per me, in considerazione di me', qui utilizzato nel senso di 'assieme a me'
mennai congiunzione 'finchè' (Marquette 3/9/13, come citato in VT 14)
*ontuva 'porterà', tempo futuro di onta-

Testo originale svedese:

Ta mig till havet och gör mig till kung,
kung över sommarn och natten!
Sanden är fuktig och kvinnan är ung,
galen av längtan är jag.
Dofterna samlas och luften blir tung,
ta mig till havet och
stanna tills natten blir dag!

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