| Mellonath Daeron - La Gilda dei Linguisti di Forodrim |
(Candida-neve)
Tradotto da Findegil / Björn
Fromén
Titolo originale "Fana-losse"
Questa è la traduzione della poesia "Candida-neve!" (LR
1 III),
adattata alla melodia dell'inno del 15o secolo Alta Trinita
Beata. Nel procedimento sono state aggiunte una invocazione e una riga
eccheggiante a caiscuna strofa.
| A Fana-losse! Heri silma! Tári Eari pella Númenye! Calina men i ranyar sina mi aldarembea ambar! Fana-losse, a Varda Elentári, Calina mí aldarembea ambar! A Tintalle! Elentári! Silma hendulya, calima súlya. Fana-losse, laitammel Earen pella hairanóriesse. Len lirimme, a Varda Elentári, laitalinde hairanóriesse. A eleni yar rende márya sílala i Yénesse Alanarya, telpelossenen laiya calima mí súrimar sí tye cenimme. Fana-losse, a Varda Elentári, telpelosse calima cenimme. A Elentári! a Tintalle! Sinome nu i aldali háya men enyalie mare silmelyo or i Eari Númenye. Enyalimme, a Varda Elentári, silme or i Eari Númenye. |
(QL si riferisce al Lessico Qenya come pubblicato in Parma Eldalamberon #12)
*Fana-losse "Candida-neve", accorciato da *Fana Oiolosse
'luminosa angelica figura sempre bianca come neve, Sindarin Fanuilos (R, p.
66)
silma 'che brilla di bianco, splendente'
Eari pella
Númenye 'oltre Mari Occidentali'; per l'ordine delle parole, cfr. tellumar nu
luini ("Namárie")
calina 'luce (spirituale)', cfr.
coacalina "luce della casa" = 'spirito domestico' (MR, p. 250)
*men dativo 'a noi'
i *ranyar 'che vaghiamo'
sina mi 'in questo'
*alda-rembe-a 'albero-groviglio-ati'
*hendu-lya duale della coppia naturale 'tuoi (paio
di) occhi'
*súlya 'tuo fiato'; questa è o una sincope di
súle-lya o contiene QL sú
utilizzato come sinonimo di súle (cfr.
tumba, tumbale, entrambi dal significato 'valle profonda')
*laita-mme-l 'noi preghiamo te'
Earen '[l']
oceano', Sindarin (g)aearon (PM, pp. 348, 362)
*haira-nórie-sse 'in una terra lontana', cfr. sinda-nórie-llo
("Namárie")
*len dativo 'e te'
*liri-mme 'noi cantiamo'
*laita-linde 'canzone di lode'
*yar plurale del pronome relativo ya- 'che, il
quale'
rende tempo passato 'seminato' ("Le Etimologie", s.v. RED-)
*sílala participio di sil- 'splendore bianco'; márya
sílala 'la sua luminosa mano'
*al-anar-ya 'senza sole' (let.
'non-sole-ggiato'); i Yénesse Alanarya 'negli Anni Senza-sole'
*telpe-losse- 'argentato fiore'
*laiya
'fiorire, prospeare', radice verbale formata dalla base LAY in laire 'estate'
(L
211), cfr. LAYA 'essere
vivo, prosperare' (QL)
*súrimar 'casa-di-venti, terra di venti', cfr.
Antico Norvegese vindheimr,
una metafora per il cielo
tye 'tu', il "consueto" pronome
per la 2a persona, qui plurale come nel brano
Artico de Le Lettere
di Babbo Natale
*ceni-mme 'noi vediamo'
(In un ordine meno poetico le righe 15-16 dovrebbero essere: Sí tye cenimme mí
súrimar laiya calima telpelossenen 'ora noi vediamo te nella terrar di venti
fiorire con luminosi argentei fiori')
*i aldali 'i molti
alberi'
háya avverbio 'lontano [da te]'
*mare
'stare, abitare' men mare enyalie silmelyo 'per noi rimane il ricordo del
tuo cielo stellato'
*enyali-mme 'noi richiamiamo, noi ricordiamo'
teithant Findegil, o Mellonath Daeron
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Traduzione dell'originale ad opera di Paolo Astorri. Ultimo aggiornamento della traduzione: 21 Marzo 2003. La versione originale di questo documento è in linea dal 6 Giugno 1997. Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2000 ad opera di Elros, Måns Björkman. |