| Mellonath Daeron - La Gilda dei Linguisti di Forodrim |
(Il Congedo di Celebrían da Elrond)
Di Björn Fromén
Titolo originale "Valinórenna"
'[Nel 2509 della Terza Era] Celebrían, moglie di Elrond, viaggiò verso il Lórien per far visita a Galadriel, sua madre; ma venne fatta prigioniera dagli Orchi sui passi delle montagne. Ella venne salvata da Elrond e dai suoi figli, ma dopo la paura e i tormenti subiti non era più disposta a rimanere nella Terra-di-Mezzo, e salpò dai Porti Grigi per attraversare l'Oceano.' (The Peoples of Middle-earth, pp.235-236)
| Envinyatalye nainala, meld' aran órenyo, feanyasse i lumna móre! Ai nwalmi úquétime nu hísitildi unquis, cilyassen! Ai anga umbarwa, rúnyanen
uruite! Súlenya lapsar i lómea Valo Man nin entinta sinome eldion silme? Ni, nútina túrínen sauramaite nan os feany' alantie oioquelle, an súrinen utúlie Númello Sí hiruvan i ciryaron falasse, A Nenya-tári . . . Undómiel Eldaliéva . . . Nan elye hilyuva yallume, istanyes, Nin sí úye sére, verno, nu tópalva: |
| Piangendo rinnovi, amato signore del mio cuore, nel mio animo le cupe tenebre. Ah! tormenti indicibili sotto [le] vette nebbiose in caverne, in forre! Ah! mortale acciaio, rovente con rossa fiamma! Esso procurò un orrore che cacciar via del tutto non posso ma che portò via per sempre il mio amore per la Terra-di-Mezzo come veloci nuvole. [Al] mio animo stanno battendo dell'Angelo le cupe ombre; persa per me è la terra dorata dal Sole ora, dove sotto gli alberi dorati le mie canzoni riempivano [l']aria. Chi riaccenderà per me qui la luce delle stelle? Chi mi riporterà la luce di questo Sole? Non la Dama di Lórien, e non persino tu, padrone di Vilya! A me, [che fui] legata dalle violenze di una ripugnante orda, la tua scienza segreta riportò indietro la vita, ed [essa] scacciò tutte le infermità delle ferite via dal mio corpo; ma attorno al mio spirito è caduto un eterno sbiadimento, dal cui abbraccio soffocante io non sarò liberata nelle sale della Terra-di-Mezzo. In esse non ci sarà per me alcun ritorno alla luce, nel vento dall'Ovest è giunto per me di Colei che Accende le Stelle il canto della dolce voce, e [quindi le] onde [presto] si frapporranno innumerevoli tra noi due, o generato da una Stella! Ora cercherò la spiaggia delle navi, dove il mio infuocato dolore si spegnerà ne[lle] brezze del mare ed Ulmo aprirà per me un sentiero per Valinor. O Regina di Nenya . . . o Stella del Vespro de[l] popolo Elfico . . . i gemelli . . . sotto il cielo del Vero Ovest potrò [mai] rivederli ancora? Un Sommo Potere nasconde per me il fato di tutti loro. . . Ma tu [mi] seguirai alla fine, io lo so, quando la fine degli anni degli Elfi nella Terra-di-Mezzo non sarà [più] lontana.* Possano le stelle di Varda [allora] brillare sull'ora della nostra reunione! Per me ora non v'è alcuna pace, marito, sotto [il] nostro tetto: la voce di Este mi chiama dal oltre l'Oceano . . . Addio, Elfo-Uomo . . . troverò un sentiero per Valinor! |
*'Dopo la distruzione dell'Anello del Potere, i Tre Anelli degli Eldar persero i loro poteri. Allora Elrond si preparò alla fine per lasciare la Terra-di-Mezzo e seguire Celebrían.' (The Peoples of Middle-earth, p.243)
teithant Findegil, o Mellonath Daeron
Precedenti versioni di questa poesia vennero pubblicate in Palantíren 3 (1973), An Introduction to Elvish, e in Quettar 45 (1993).
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Traduzione dell'originale ad opera di Paolo Astorri. Ultimo aggiornamento della traduzione: 21 Marzo 2003. La versione originale di questo documento è in linea dal 6 Giugno 1997. Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2000 ad opera di Elros, Måns Björkman. |