| Mellonath Daeron - La Gilda dei Linguisti di Forodrim |
Questo č un indice dei testi di J.R.R. Tolkien realizzati in tengwar, la scrittura che egli concepě per gli Elfi della sua sub-creazione. Questo indice č curato dal Mellonath Daeron, la gilda linguistica de La Societŕ Tolkieniana di Forodrim . Tra i membri della gilda si trovano l'editore dell' Annuale di Arda (egli stesso č uno dei maggiori collaboratori dell'indice) e svariati collaboratori del suo periodico.
L'indice č un lavoro in continua progressione, con riferimenti che vengono aggiunti continuamente. Il Mellonath Daeron cura anche il DCS, un analogo indice per i testi nella scrittura cirth dei nani.
Ogni riferimento viene riportato nel formato strutturale dell'annuale di Arda. Per informazioni bibliografiche, consultate l' elenco cronologico degli scritti pubblicati di Tolkien ralizzato da Ĺke Bertenstam.
Sotto la voce "Caratteri" vengono considerati i caratteri che costituiscono il modello in questione (tengwar e trasportatori, non tehtar), ma non gli spazi o la punteggiatura. Legature con <silme> tipo un uncino o un ricciolo attaccato ad un altra tengwa vengono considerati come singoli caratteri, ad esclusione di quando l'uncino trasporta una vocale tehta (ricorre nell' "Augurio in tengwa a Brogan"). Il numero di caratteri cosě definiti č raramente in dubbio (ma i nostri calcoli non sono avulsi da possibili correzioni). La somma negli esempi piů lunghi puň risentire di conteggi errati.
Per evitare il problema di una reale traslitterazione, riportiamo le trascrizioni con la compitazione normalizzata dei caratteri romani. Gli spazi, ma non la punteggiatura, vengono ulteriormente forniti quando necessario. Questo indice non costituisce un tentativo di analisi del'ortografia o della storia delle tengwar.
Riferimento: H
XII, piatto (maggior parte delle edizioni), AI 133
Caratteri: 23
(?)
Due righe di tengwar scritte su di un grosso vaso riempito d'oro. Il vaso č cosě grosso che vi č appoggiata una scala, oscurando sfortunatamente parte della scritta. Tenendo presente che le parti oscurate vengono riportate con ***, la linea superiore dice "Gold th***[= Thror?] Thrain" ("Oro th*** Thrain"), e la linea inferiore "Accurse ***[= be? die?] the thief" (Maledetto *** il ladro).
Riferimento: LR
sovracopertina (edizione originale ed altre)
Caratteri: 40
Il testo dell'iscizione dell'Anello scritta lungo il margine esterno del disegno dell'Anello. Le tengwar sono lo stesse della "iscrizione dell'Anello".
Una trascrizione dell'autore (LR 2 II:113): "Ash nazg durbatulűk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatulűk / agh burzum-ishi krimpatul."
Questo modello č menzionato in LR App.E II Fëanorian:3, nota a pič di pagina. L'Autore inoltre spiega: "Nell'iscrizione dell'Anello il ricciolo aperto verso destra viene utilizzato per u" (LR App.E II Nota:4).
Riferimento: LR
copertina (India paper edition; TBibl.:A21ca / Hammond A5h)
Caratteri: 3
Le tengwar <lambe> <ando> <lambe> su un dipinto del trono di Elendil.
Trascizione dell'autore (LR Prefazione:10 (India paper edition)): "L. ND. L".
Benchč costituito da tre lettere separate, l'esemplare viene detto "monogramma" (ibidem).
Questa sequenza di lettere in Gondor era riconosciuta come il simbolo di Elendil: "'... Ma quale grand'uomo dell'antichitŕ vi giace?' / 'Non hai letto le lettere?' domandň Cirion. / 'Le ho lette,' rispose il Principe, 'ed č appunto per questo che mi meraviglio; esse infatti sono lambe, ando, lambe , ma Elendil non ha tomba ...'" (UT 3 II (iii):18-20). (Di simile fattura era "il sigillo dei Sovrintendenti": UT 3 II (ii):8 & nota 25.)
Riferimento: LR
intestazione (parte inferiore), prima versione (Tbibl.:A12-A13aa / Hammond
A5a.i-ii prima stampa)
Caratteri: 66
Il testo continua l' iscrizione-cirth posta in alto nella pagina. Trascrizione: "of Westmarch by John Ronald Reuel Tolkien. Herein is set forth the history of the War of the Ring and the return of the King as seen by the Hobbits." (dei Confini Occidentali scritto da John Ronald Reuel Tolkien. Qui di seguito č riportata la storia della Guerra dell'Anello ed il ritorno del Re secondo quanto visto degli Hobbit).
In questa versione, i tehtar in seen sono punti, che vennero corretti per le ristampe successive; vedere inoltre "Intestazione-Tengwar (Corretta) de Il Signore degli Anelli ".
Riferimento: LR
intestazione (parte inferiore), seconda versione (maggior parte delle edizioni,
dopo Tbibl.:A12-A13aa / Hammond A5a.i-ii prima stampa)
Caratteri: 66
Il testo continua l' iscrizione-cirth posta in alto nella pagina. Transcrizione: "of Westmarch by John Ronald Reuel Tolkien. Herein is set forth the history of the War of the Ring and the return of the King as seen by the Hobbits." (dei Confini Occidentali scritto da John Ronald Reuel Tolkien. Qui di seguito č riportata la storia della Guerra dell'Anello ed il ritorno del Re secondo quanto visto degli Hobbit).
La correzione consiste nel fatto che i tehtar in seen ora sono 'accenti acuti'.
Questo modello č citato in LR App.E II Le lettere Fëanoriane:3, nota a pič di pagina. L'Autore inoltre spiega: "nell'intestazione [il ricciolo aperto a destra] sta per o, e il ricciolo paerto a sinistra per u" (LR App.E II Nota:4). Un commmento piů lungo si trova in LR App.E II Nota:8.
Nell'edizione originale questo modello veniva utilizzato in ognuno dei tre volumi su una generica pagina d'intitolazione de Il Signore degli Anelli, ed inolotre sulla singola intestazione dei volumi. Questo arrangiamento č comune nelle edizioni in tre volumi. Nelle edizioni in volume singolo (da TBibl.:A21:ba / Hammond A5g in poi), il modello ricorre sulla sola pagina del titolo.
Esiste una variante (per esempio in TBibl.:A21:ba / Hammond A5g) dove il trasportatore del i-tehta in Tolkien č unito al centro di <quesse>, sia in alto che in basso.
Riferimento: LR 1
I:26
Caratteri: 1
Il tengwa ricorre nel testo: "fuochi d'artificio ... ciascuno marchiato con una grossa G <ungwe> rossa e con la runa elfica, <certh 19>."
Trascizione dell'autore (ibidem): "G".
I bambini Hobbit riconobbero uno o entrambi i caratteri: "'G per Grandioso!' urlarono" (LR 1 I:27).
Riferimento: LR 1
II:72, ill.
Caratteri: 40
Il testo sull'Unico Anello, visibile solo quando l'Anello veniva riscaldato: "linee finissime, piů fini di quella della piů esile penna d'oca, tutto intorno all'anello, sia all'interno che all'esterno: linee di fuoco che parevano formare le lettere di un flusso di parole" (LR 1 II:72). Il modello consiste di due righe, che probabilmente corrispondono rispettivamente all'esterno e all'interno dell'Anello. Le tengwar sono le stesse della "iscrizione dell'Anello della sovracopertina".
Trascrizione dell'autore(LR 2 II:113): "Ash nazg durbatulűk, ash nazg gimbatul, ash nazg thrakatulűk / agh burzum-ishi krimpatul."
"Non riesco a leggere questa scrittura di fuoco,' confessň Frodo" (LR 1 II:73), e Gandalf spiegň che "le lettere sono elfiche, scritte alla maniera arcaica, ma la lingua č quella di Mordor" (LR 1 II:74).
Questo campione viene menzionato in LR App.E II Fëanorian:3, nota a pič di pagina. L'Autore inoltre spiega: "Nella iscrizione dell'Anello il ricciolo aperto a destra viene utilizzato per u" (LR App.E II Nota:4).
Per un approfondimento sulle molteplici varianti delle riproduzioni, incluse le stampe sotto-sopra, vedere Gary Hunnewell: "The Ring-inscription as a Guide to Publishing Histories" (Ravenhill 65 (Dicembre 1993), pp. 6-26).
Riferimento: LR 2
IV, ill. (to §§93-98)
Caratteri: 80
Dipinto del cancello occidentale di Moria, con i suoi segni in ithildin tracciati da Celebrimbor. C'č una <calma> nell'angolo superiore sinistro, una <óre> nell'angolo superiore destro, e una <ando> in grassetto sulla parte inferiore della porta (presumibilmente le iniziali di Celebrimbor, Narvi e Durin). Sull'arco del cancello c'č un'iscrizione su due linee, che viene spiegata e trascritta sotto alla figura: "Qui č scritto nei caratteri Fëanoriani secondo la maniera del Beleriand: Ennyn Durin Aran Moria: pedo mellon a minno. Im Narvi hain echant: Celebrimbor o Eregion teithant i thiw hin."
L'iscrizione sul cancello venne realizzata prima della Seconda Era 1697, quando Celebrimbor morě. Alla fine della Terza Era, Frodo non riusciva a decifrarli: "Credevo di conoscere i caratteri elfici, ma questi non li so leggere" (LR 2 IV:97).
Benchč il testo non sia in Inglese, esso fa uso del Norvegese Antico Durin e Narvi (presumibilmente le traduzioni realizzate da Tolkien dei nomi in un linguaggio virile correlato all'Ovestron).
Esiste una variante (per esempio in TBibl.:A21:ba / Hammond A5g) con un punto sopra alla prima lúva della <ando>.
Riferimento: LR
App.E II Le lettere Fëanoriane, tavola "Le Tengwar"
Caratteri: 36
"La tavola mostra, in caratteri di stampa, tutte le lettere abitualmente adoperate nei paesi occidentali durante la Terza Era. L'ordine seguito č quello dell'epoca, quello cioč in cui le lettere venivano enunciate una dopo l'altra" (LR App.E II Le Lettere Fëanoriane:1). Essa contiene trentasei tengwar (1-36), disposti in quattro colonne (I-IV) e nove righe, con una linea che separa le prime sei righe (1-6) dalle tre seguenti (non numerate; contengono le tengwar 25-36). L'Autore spiega: "Il sistema conteneva ventiquattro lettere principali, 1-24, organizzate in quattro témar (serie), ognuna delle quali possedeva sei tyeller (gradi). Vie erano altresě delle lettere aggiuntive, di cui 25-36 sono degli esempi" (ibidem).
Riferimento: L
118:2-3
Caratteri: 187
Ciascun paragrafo della Lettera 118 contiene un augurio di Natale a Hugh Brogan. Il primo paragrafo č scritto con le certh (augurio in certh a Brogan), gli ultimi due con le tengwar, in maniera tehta e in maniera piena, rispettivaente.
Transcrizione del primo augurio in tengwa: "Dear Hugh. This is just to wish you a very happy Christmas in two styles of elvish script. I am sending some explanations, and hope you won't find them too complicated. [Caro Hugh. Questo per augurarti buon Natale in due tipi di scrittura elfica: ti manderň qualche spiegazione, e spero che non l atroverai troppo complicata]" (Una ulteriore trascrizione letterale viene data in una nota editoriale alla lettera.)
Il secondo augurio in tengwa č identico, ma con "and I hope [e io spero]".
Il modello č "non datato, ma probabilmente scritto nel Natale del 1948" (L 118, Nota introduttiva).
Riferimento: L
168:2
Caratteri: 6
Tre elementi tengwa sono mischiati nel testo dell'alfabeto (la posizione del primo č qui marcata come *): "... suppongo che il suo nome sia Richard, benchč lei scriva *, che in base al suo sistema sarebbe Rijard (<anga> per <calma>)."
Trascrizione: "Rijard", "j" e "ch".
Dal momento che Tolkien copiň il nome errato dal suo corrispondente (Richard Jeffery), esso non č dell'autore eccetto nell'esecuzione. La lettera č datata 7 Settembre 1955.
Riferimento: L
168:5, ill.
Caratteri: 5
Il modello č stampato al afine della Lettera 168, verso il margine sinistro.
Trascrizione: "Namárië" (la "a" nella prima sillaba non č scritta).
La lettera č datata 7 Settembre 1955.
Riferimento: P 24
("Frammenti dal Libro di Mazarbul" = 23 nella prima ed.), II
Caratteri:
200
Il testo principale di una delle tre rappresentazioni delle pagine dal Libro di Mazarbul, trovato dalla Compagnia dell'Anello in Moria, "strappato e tagliato da pugnali ed in parte bruciato ... scritte da molte calligrafie diverse, in rune sia di Moria che della Valle, e talvolta in caratteri elfici" (LR 2 V:3). Questa č la seconda pagina da cui legge Gandalf, in LR 2 V:10, avendo notato che "ci deve essere un certo numero di pagine andate perdute, perchč inizia col numero cinque , il quinto anno della colonia, suppongo" (LR 2 V:8); vedere inoltre "Pagina di Mezzo dal Libro di Mazarbul, Certh in basso".
L'esemplare č scritto da "una mano molto ferma utilizzando la scrittura elfica" (ibidem). "'Che potrebbe essere la grafia di Ori,' disse Gimli" (LR 2 V:9). La pagina appare seriamente danneggiata, e non tutto il testo č intatto. Il disegno č accompagnato da un commento e da una trascrizione di Christopher Tolkien, dando un testo piů completo rispetto a quello letto da Gandalf (P 24 (= 23 nella prima ed.), nota II).
Cfr. anche "Ultima pagina dal Libro di Mazarbul, Ultima Linea" (e il modello in certh "Pagina Iniziale dal Libro di Mazarbul" e "Ultima Pagina dal Libro di Mazarbul").
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Signore degli Anelli del 1977.
Il manoscritto dell'esemplare č conservato presso la Bodleian Library (MS Tolkien drawings 74).
Riferimento: P 24
("Frammenti dal Libro di Mazarbul" = 23 nella prima ed.), III
Caratteri:
12
L'ultima linea di una delle tre rappresentazioni delle pagine dal Libro di Mazarbul, trovato dalla Compagnia dell'Anello in Moria, "strappato e tagliato da pugnali ed in parte bruciato ... scritte da molte calligrafie diverse, in rune sia di Moria che della Valle, e talvolta in caratteri elfici" (LR 2 V:3). Questa č la terza pagina da cui legge Gandalf, in LR 2 V:11, avendo notato che essa č "l'ultima pagina di tutte" (LR 2 V:10); la pagina č scritta con le cirth ad eccezione di questa riga "in lettere elfiche scarabocchiate" (LR 2 V:11); vedere anche " Ultima Pagina dal Libro di Mazarbul".
Lo scritto č simile a quello sulla "Pagina di Mezzo dal Libro di Mazarbul", il che potrebbe indicare che questa riga sia stata scritta da Ori.
Trascrizione dell'autore: "They are coming" [stanno arrivando] (LR 2 V:11).
La figura č accompagnata da un commento e da una trascrizione di Christopher Tolkien (P 24 (= 23 nella prima ed.), nota III).
Cfr. anche il campione in certh "Pagina Iniziale dal Libro di Mazarbul" e "Pagina di Mezzo dal Libro di Mazarbul, Certh in basso".
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Signore degli Anelli del 1977.
Il manoscritto dell'esemplare č conservato presso la Bodleian Library (MS Tolkien drawings 75). C'č una riproduzione della pagina su larga scala alla p.76 del catalogo della mostra del centenario dalla nascita dell'Autore, Tolkien: Life and Legend (Oxford: Bodleian Library, 1992).
Riferimento: P 27,
Orthanc e Minas Tirith; AI 168
Caratteri: 9
+ 7
La tavola principale mostra un disegno di Minas Tirith. In alto č scritto a matita "Steinborg" e immediatamente sotto la stessa parola scritta con le tengwar.
Trascrizione: "Steinborg" (l'edizione originale ha la trascrizione "Stanburg", piů tardi corretta). La seconda riproduzione (AI 168), inoltre, mostra presso il bordo del foglio una tabella delle vocali Latine con le corrispondenti tengwar in matita.
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Signore degli Anelli del 1977.
Riferimento: P 48,
Scrittura elfica
Caratteri: 283
La tavola mostra tre pagine d'esempio di scrittura elfica utilizzando le tengwar.
Il linguaggio utilizzato in tutte e tre č l'Inglese; la maniera di scrivere si serve di tengwar separate per rappresentare ciascuna vocale, ma i tehtar vengono utilizzati per denotare varianti fonetiche delle vocali e per precedere le nasali di determinate consonanti.
Il testo dell'Esempio I č l'inizio della poesia "Errantry" (Le Avventure di Tom Bombadil).
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Silmarillion del 1978.
Riferimento: P 48,
Scrittura elfica
Caratteri: 446
La tavola mostra tre pagina d'esempio di scrittura elfica utilizzando le tengwar.
Il linguaggio in tutte e tre č l'Inglese; la maniera di scrittura utilizza tengwar separate per ciascuna vocale, ma i tehtar vengono utilizzati per rappresentare varianti fonetiche delle vocale e per precedere le nasali di determinate consonanti.
Il testo dell'Esempio II č l'inizio della poesia "Le Avventure di Tom Bombadil" (Le Avventure di Tom Bombadil).
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Silmarillion del 1978.
Riferimento: P 48,
Scrittura elfica
Caratteri: 1146
La tavola mostra tre pagina d'esempio di scrittura elfica utilizzando le tengwar.
Il linguaggio in tutte e tre č l'Inglese; la maniera di scrittura utilizza tengwar separate per ciascuna vocale, ma i tehtar vengono utilizzati per rappresentare varianti fonetiche delle vocale e per precedere le nasali di determinate consonanti.
Il testo dell'Esempio III č l'inizio della poesia "Le Avventure di Tom Bombadil" (Le Avventure di Tom Bombadil ). E' scritto in una grafia diversa dagli esempi I e II , ed č considerevolmente piů lungo.
Pubblicato per la prima volta nel Calendario de Il Silmarillion del 1978.
Riferimento: R
sovracopertina frontale (non in tutte le edizioni)
Caratteri: 275
Una riproduzione calligrafica del canto d'addio degli Alti Elfi recitato da Galadriel alla Compagnia dell'Anello(LR 2 VIII:78-81), sotto il titolo "Namárië", il sottotitolo "Altariello nainie Lóriendesse", e con una Ai agiuntiva nel bordo a sinistra della prima riga.
Una trascrizione dell'autore č data nel libro (R Namárië), benchč il vero testo in tengwar si discosti da questo per pochi errori di scrittura.
Il campione č lo stesso di "Namárië", ad eccezione del fatto che esso manca dei punti richiesti sotto la <rómen> nella parola omáryo . Che il titolo e il sottotitolo siano ridotti in dimensioni e spostati č presumibile non piů che una scelta di produzione dell'editore; sulla seconda edizione (Hammond B28e-f / TBibl.:A20ba-b) il titolo č omesso.
Cfr. "Namárië".
Riferimento: R
Namárië, ill.
Caratteri: 275
Una riproduzione calligrafica del canto d'addio degli Alti Elfi recitato da Galadriel alla Compagnia dell'Anello (LR 2 VIII:78-81), sotto il titolo "Namárië", il sottotitolo "Altariello nainie Lóriendesse", e con una Ai aggiuntiva sul bardo a sinstra delle prima riga.
Una trascrizione dell'autore segue il modello, benchč il vero testo in tengwar si discosti da questo per pochi errori di scrittura.
Il modello č lo stesso di "La sovracopertina di Namárië", ad eccezione del fatto che i punti richiesti sono presenti sotto la <rómen> nella parola omáryo - presumibilmente una correzione dell'autore. (Questa variante forse mostra quali sono le dimensioni e la posizione originale del titolo e del sottotitolo.)
In questa variante i tehtar e la punteggiatura sono stampati a colori, contrastando col nero delle tengwar; il contrasto č invertito nella Ai marginale e nel Namárië finale, e nella posizione iniziale del Namárië vicino al finale e di ciascuno dei nomi con l'eccezione di Oiolossëo (non includendo le parole Andúne e Rómello che nella trascizione hanno le lettere maiuscole). Il contrasto potrebbe essere stato disegnato dall'Autore, ma sembra essere prodotto dalla separazione di un bianco e nero originale. Le 'Y-punto' scritte sotto ai caratteri sono colorate come i tehtar, ad eccezione del termine ilye.
(L'intestazione e il pič di pagina di (quasi) tutte le pagine del libro sono adornate con una linea di scrittura tengwar: in questa forma, questo esempio (omessi il titolo e sottotitolo) appare linea per linea molte volte, in alternazione con "A Elbereth ". In questo esempio le 'Y-punto' nel vocabolo ilye sono andate perdute. In Hammond B28a / TBibl.:A20aa molto della prima tengwa nella riga finale della p.ix č andata perduta.)
Cfr. "The Jacket Namárië".
Riferimento: R
sovracopertina posteriore (non in tutte le edizioni). R A Elbereth Gilthoniel,
ill.
Caratteri: 151
Una riproduzione calligrafica dell'inno elfico che Frodo udě a Granburrone (LR 2 I:169), sotto il titolo "A Elbereth" e il sottotitolo "Aerlinn in edhil o Imladris".
Una trascrizione dell'autore segue il secondo esempio.
Nel secondo esempio i tehtar e la punteggiatura sono stampati in un colore (ad eccezione del punto sopra il trasportatore iniziale in in nel sottotitolo), contrastando con il nero delle tengwar. Il contrasto potrebbe essere stato disegnato dall'autore, ma sembra essere realizzato dalla separazione di un originario bianco e nero. Esiste una variante, in Hammond B28e / TBibl.:A20bb, dove i tehtar in metŕ pagina dell'esempio sono invece omessi.
Riferimento: FCL
1937:3, ill.
Caratteri: 23
Nel testo l'esempio ricorre al posto di *: "Mi sfozo di scrivere come il caro, vecchio Babbo Natale (senza il tremolio), ma non ci riesco altrettanto bene. Riesco meglio con l'elfico. Eccone un esempio: / * / Mica male, vero?, sebbene Babbo Natale sostenga che anche l'elfico lo scrivo troppo appuntito, e che non riuscite mai a leggerlo. Manda a tutti voi l'augurio di un felice Natale. Vi abbraccio , Ilbereth." (FCL 1937:3-4)
In questo scritto i tratti separati non vengono assieme; probabilmente le linee piů sottili sono andate perdute nella riproduzione. (Anche cosě, il numero di caratteri non appaiono in ogni ragionevole dubbio.)
Riferimento: LL
XIII, ill.
Caratteri: 680
Una pagina con una trascrizione in tengwar di ll.3994-4027 (che inizia con "So Lúthien, ... [Cosě Lúthien, ...]") nel testo A de "Il Lay di Leithian" (non č detto se questa pagina sia isolata, o se piů di un testo sia stato trascritto). Le difefrenze dallo stampato B si trovano in ll.4004, 05, 07, 08, 16, 17 e 27.
La scrittura sembra affrettata, con alcuni errori cancellati e immediatamente seguiti dalle forme volute (gli errori cancellati non sono inclusi nel numero dei caratteri), e una sola parola omessa č scritta sopra alla riga. (Il tratto che cancella l'anticipato in in l.4000 č posto cosě in basso da sembrare una sottolineatura.)
Una trascrizione e analisi di Donald O'Brien venne pubblicata in Vinyar Tengwar 10 (Marzo, 1990), pp.9-12.
Riferimento: RS
XXII (10), ill.
Caratteri: 199
Una pagina di scrittura calligrafica, con alcuni elementi tengwa. In alto c'č una forma del nome "John Ronald Reuel Tolkien", e sotto a questo cinque versioni delle iniziali "JRRT". In basso alla pagina ci sono sei righe di commento (su un precedente testo in caratteri romani), transcritte in RS XXII (10):8 (ma invece di "sequel" riporta "a sequel"). Nel margine a sinistra di queste righe si trovano le parole "This is a frament [Questo č un frammento]" (sic).
Riferimento: RS
XXV, ill.
Caratteri: 129
I primi tre schizzi per l'iscrizione sul Cancello Occidentale di Moria, su un manoscritto riprodotto. Cfr. DTS 8, 29, 30, 31.
Una riga sbarrata, che dice "Doors of Durin lord of Moria [Porte di Durin signore di Moria]" č probabilmente il primo tentativo. Sotto ad essa c'č una versione piů completa: "Doors of Durin Narvi made them / I Celebrimbor of Hollin drew / these signs Speak friends and enter [Porte di Durin Narvi le fece / Io Celebrimbor dell'Agrifogliere tracciai / questi segni Dite amici ed entrate]". Nella parte alta della pagina c'č quella che č probabilmente l'ultima delle versioni (avvicinandosi alla descrizione nel manoscritto come emendato, mancando tuttavia delle parole finali "of Hollin drew these signs [dell'Agrifogliere tracciň questi segni]"): "Doors of Durin lord of Moria / Speak friends and enter / Narvi made them I Celebrimbor [Porte di Durin signore di Moria / Dite amici ed entrate / Narvi le fece Io Celebrimbor]". (Benchč Gandalf legga "Celebrimbor" nel disegno stampato del testo in caratteri romani, il manoscritto anche lŕ in realtŕ dice "Io Celebrimbor".)
Riferimento: Documentario video A Film Portrait of J.R.R.
Tolkien.
Caratteri: 15
JRRT scrive un esempio di scrittura elfica; "Elen síla lumenn' omentielvo"; e la legge ad alta voce. Queste sono le tradizionali parole di saluto in elfico: "Una stella brilla sull'ora del nostro incontro". Quello che Tolkien in realtŕ legge ad alta voce nel programma č, tuttavia, "Una stella brilla sul nostro incontro".
Questa scena venne anche trasmessa in un programma televisivo commemorativo su J.R.R. Tolkien, trasmesso dalla televisione di stato svedese canale TV1, 29 Gennaio 1993, 20:00 ora locale. Titolo svedese: "J.R.R. Tolkien Till Minne". Lo spezzone su JRRT venne girato dalla BBC per un programma trasmesso nel 1972 in occasione dell'ottantesimo compleanno dell'Autore.
Riferimento: AI
72
Caratteri: 10
La tavola principale mostra una scritta "quasi certamente realizzato per Roverandom". Sotto č scritto in inchostro "Lunar Landscape [Paesaggio Lunare]" con una forma primitiva, non Fëanoriana delle tengwar.
Riferimento: AI
138
Caratteri: 10
La tavola principale mostra un rozzo schizzo dalla scena de Lo Hobbit. Sopra ad esso č scritto a matita in tengwar "the coming of the eagles [l'arrivo delle aquile]".
Riferimento: AI
150
Caratteri: 156
Questa č probabilmente il primo schizzo per l'illustrazione. Il testo dice "Ennyn Durin Aran Vória, Pedo Mellon a Minno, im Narvi hain echant, Celebrimbor o Eregion teithant i thiw híw hin". Il testo in tengwar appare due volte; entrambi sull'arco nella illustrazione, e anche sotto, accompagnati da una traslitterazione. Cfr. DTS 8. Non identico a DTS 25.
Riferimento: AI
151
Caratteri: 86
Un secondo schizzo per l'illustrazione. Esso ha il testo sull'arco. Sotto allo schizzo č inoltre scritto "im Narvi" in tengwar. Cfr. DTS 8. Non identico a DTS 25.
Riferimento: AI
152
Caratteri: 80
Un terzo schizzo per l'llustrazione. Esso ha il testo sull'arco. Cfr. DTS 8. Non identico a DTS 25.
Riferimento: AI
153
Caratteri: 83
Il disegno definitivo di Tolkien. Esso č del tutto simile alla illustrazione definitiva che venne ridisegnata da un copista del testo (DTS 8). Sembra, inoltre, che l'originale abbia alcune scritte sia in tengwar che in cirth sul lato posteriore, ma esse appaiono come una debole ombra ed č difficile dicernerle.
Riferimento: AI
176
Caratteri: 46
Uno schizzo per la sovracopertina di LR I. Il disegno finale č DTS 2. In accordo con AI, "cinque disegni di Tolkien per la sovracopertina della Compagnia dell'Anello sono ancora esistenti", chiamati in questo indice come A-D, dove la quinta presumibilmente č la versione finale e stampata. Il testo in tengwar recita, "with minor differences [con piccole differenze]", l'iscrizione dell'Anello in Linguaggio Nero. Questo schizzo, inoltre, ha una banda di cirth dietro all'anello, che dice "in the land of shadows where the Mordor lie [nella terra delle ombre dove Mordor scende]" (sic).
Riferimento: AI
177
Caratteri: 46
Uno schizzo per la sovracopertina di LR I. Il disegno finale č DTS 2. In accordo con AI, "cinque disegni di Tolkien per la sovracopertina della Compagnia dell'Anello sono ancora esistenti", chiamati in questo indice come A-D, dove la quinta presumibilmente č la versione finale e stampata. Il testo in tengwar recita, "with minor differences [con piccole differenze]", l'iscrizione dell'Anello in Linguaggio Nero. Lo schizzo C č "disegnato su carta nera, con iscrizioni in rosso e oro" e lo schizzo D č "su carta grigio-bruna".
Riferimento: AI
178
Caratteri: 38 (?)
Un primo schizzo per la sovracopertina di LR II. Su una banda sopra il disegno, c'č l'inizio del verso dell'Anello in Linguaggio Nero. L'iscrizione in tengwar č discretamente rozza, e difficile da leggere fino alla fine.
Riferimento: AI
179
Caratteri: 17
Uno schizzo successivo per la sovracopertina di LR II. In due righe dietro un anello, c'č scritto in tengwar "in the land of Mordor where the shadows lie [nella terra di Mordor dove le ombre scendono]".
Riferimento: AI
180
Caratteri: 17
La realizzazione finale per la sovracopertina di LR II. In tre righe dietro un anello c'č scritto in tengwar "in the land of Mordor where the shadows lie [nella terra di Mordor dove le ombre scendono]".
Riferimento: AI
182
Caratteri: 27
un disegno per la sovracopertina di LR III. Essa venne successivamente pubblicata, in una forma semplificata, impressa in rilievo sulla copertina dell'edizione lussuossa di LR del 1969. Dietro il trono vuoto di Gondor c'č scritto con le tengwar "sínome moruvan ar hildinya tenn' ambar-metta". Inoltre, scritto senza la piů pallida idea sul retro del trono ci sono le lettere LSR, che probabilmente stanno per Elessar.
Riferimento: AI
184
Caratteri: 32
Su una pagina di un quotidiano (datato 18/6/60 - 19/6/60 in inchiostro nella parte superiore) sono scarabocchiati numerosi disegni colorati, la maggior parte dei quali sembrano motivi tessili e possibli prototipi per la successiva realizzazione dei disegni araldici, specialmente di Finwe. Ci sono inoltre alcune iscrizioni tengwar, che trascrivono e che commentano sul quotidiano: "Spanish praise for Britain [lode della Spagna per la Gran Bretagna]", "yomo knyatt" (presumibilmente riferendosi al leader Kenyano Yomo Kenyatta), "Nationalist backing for new deal [appoggio nazionalista per un nuovo accordo]".
Riferimento: AI
185
Caratteri: 9
Rozzi schizzi di due emblemi di Mordor: un occhio rosso e un disegno alato intitolato "Mordor Special Mission Flying Corps Emblem [Emblema dei Corpi Volanti delle Missioni Speciali di Mordor]". Questi sono annotati in tengwar come "MSMFC" e "Sauron". Il secondo nome č anche riprodotto nello scritto inventato da Tolkien "New English Alphabet".
Riferimento: AI
186
Caratteri: 20
Una busta inviata a Tolkien nel 1964 o 1965, ricoperta di scarabocchi. Tra gli scarabocchi si leggono le parole "claediuolas", "fatarum", "scandens" e "bubls" scritte in tengwar. Ci sono inoltre esempi dello scritto inventato da Tolkien "New English Alphabet".
Riferimento: AI
189
Caratteri: 14
Lo stemma araldico di Idril. Sopra ad esso c'č scritto in tengwar "Menelluin Írildeo Ondolindello".
Riferimento: AI
194
Caratteri: 11
Uno dei due stemmi araldici di Lúthien Tinúviel, che probabilmente rappresenta il suo retaggio da parte di madre. Sopra v'č scritto in tengwar "Lúthien Tinúviel".
Riferimento: AI
195
Caratteri: 11
Uno dei due stemmi araldici di Lúthien Tinúviel, che probabilmente rappresenta il suo retaggio da parte di padre. Sopra v'č scritto in tengwar "Lúthien Tinúviel".
Riferimento: AI
199
Caratteri: 268 + 319
Il secondo schizzo della Lettera del Re, progettata come una illustrazione per un epilogo a LR. il testo in tengwar č diviso in due colonne; a sinistra il testo č in Inglese, a destra in Sindarin.
Riferimento: Vinyar Tengwar 21, "Sí man i·yulmar ...",
ill.
Caratteri: 15
"Lotto 298 nel Catalogo d'Asta di Sotheby n° 6218, 'La libreria di Richard Manney', č una prima edizione de Il Signore degli Anelli. Vol. 1, La Compagnia dell'Anello, č firmata da Tolkien e datata '1954', e include una iscrizione tengwar ". L'iscrizione č una variante di una riga del Lamento di Galadriel (LR 2 VIII:78-81; c.p. DTS 20 - Namárië ). Carl Hostetter deduce che sia scritta in maniera Ovestron, e la interpreta come "Sí man i·yulmar n(g)win enquantuva", ma nota inoltre che questa lettura č "dubbia". Arden Smith suggerisce (in Vinyar Tengwar #22, p. 5) che la quarta parola sia infatti "nywin".
Questa iscrizione puň essere reperita nei cataloghi 6218 e 8747 di Sotheby.
Riferimento: Vinyar Tengwar 23, Lettere (Kotowski)
Caratteri:
8
Una "schietta" resa in tengwar del titolo del libro "Il Ritorno del Re", trovata su una copia dedicata a Simonne d'Ardenne.
Riferimento: SD 1
XI Ill. 1
Caratteri: 360 + 371
Il primo schizzo della Lettera del Re , progettata come una illustrazione per un epilogo a LR. Il testo in tengwar č diviso in due colonne; a sinistra c'č il testo in Inglese, a destra in Sindarin.
Riferimento: SD 1
XI Ill. 2
Caratteri: 302 + 246
Il terzo schizzo della Lettera del Re , progettata come una illustrazione per un epilogo a LR. Il testo in tengwar č diviso in due colonne; a sinistra c'č il testo in Inglese, a destra in Sindarin.
Riferimento: SD 2
(v) Ill. 1 & 2
Caratteri: 665 + 727
Intitolato "The page preserved from Edwin Lowdham's manuscript [la pagina conservata del manoscritto di Edwin Lowdham]", questa č una illustrazione che accompagna la storia "The Notion Club Papers", parte due "The Strange Case of Arundel Lowdham". Contiene un testo in Antico Inglese (Anglo-Sassone) del dialetto Mercian (Centro-Occidentale).
Il testo č trascritto nella storia con una traduzione in inglese moderno. Una analisi della maniera delle tengwar č stata aggiunta da Christopher Tolkien.
Riferimento: SD 2
(v) Ill. 3
Caratteri: 348
Intitolato "The page preserved from Edwin Lowdham's manuscript [la pagina conservata del manoscritto di Edwin Lowdham]", questa č una illustrazione che accompagna la storia "The Notion Club Papers", parte due "The Strange Case of Arundel Lowdham". Contiene un testo in Antico Inglese (Anglo-Sassone) del dialetto Mercian (Centro-Occidentale).
Il testo č trascritto nella storia con una traduzione in inglese moderno. Una analisi della maniera delle tengwar č stata aggiunta da Christopher Tolkien.
Riferimento: Report From Marquette di Jim Allan
Caratteri:
32
Il "Report From Marquette" di Jim Allan, scritto e divulgato all'inizio del 1970, riproduce e descrive (tra le molte altre cose) una carta dei modi delle Tengwar:
"Un foglio sciolto contiene la seguente carta, giŕ dataci da R. Stencel ... Le forme delle tengwar sono le stesse che appaiono nel testo stampato perciň non le ricopio".
Il foglio sciolto venne trovato in Box 7: Series Folder 3: Appendice E.
La carta dei modi č intitolata "Alfabeto di Fëanor: Modo Numenian, o Ovestron." e contiene i nomi Ovestron delle Tengwar: "tó, pí, ché, cá" etc.
Riferimento: Catalogue of an Exhibit of the Manuscripts of
J.R.R.T., "Schizzo dell'iscrizione dell'Anello"
Caratteri: 60
Una versione schizzata dell'iscrizione dell'Anello (Cfr. DTS 7). Diversamente dalla versione finale, questa iscrizione č in inglese.
Trascrizione: "One ring to rule them all one ring to find them / one ring to bring them all and in the darkness bind them [Un anello per domarli tutti un anello per trovarli / un anello per ghermirli tutti e nelle tenebre incatenarli]".
Riferimento: Catalogue of an Exhibit of the Manuscripts of
J.R.R.T., "Il Signore degli Anelli -- Herumillion"
Caratteri: 16
Una iscrizione del titolo del libro "Il Signore degli Anelli", e che sembra essere una traduzione Quenya del titolo. I gambi delle lettere sono raddoppiati nella prima tengwa di ciascuna parola.
Trascrizione: "The Lord of the Rings / Heru imillion"
Riferimento: Eorclanstanas (Idyllwild, USA, 1980), Item
47
Caratteri: 96
L'inizio del canto d'addio degli Alti Elfi recitato da Galadriel alla Compagnia dell'Anello (LR 2 VIII:78-81), andando tanto lontano quanto ad airetári-lírinen. Esso č accompagnato da una trascrizione in caratteri romani, e da una traduzione in inglese. La lettura differisce da quella nel libro in alcuni punti, in modo evidente in lasse invece di lassi, e mi invece di mí (sia nell'iscrizione tengwar che in quella romana). L'iscrizione tengwar differisce in molti punti da DTS 20 - Namárië (q.v.).
Riferimento: Hobbits in Holland (Koninklike Bibliotheek Den Haag
1992) No. 56, p.56
Caratteri: 25
L'autografo di Tolkien in caratteri romani e in tengwar, assieme ad un saluto elfico, sono riportati sulla prima pagina di una copia de La Compagnia dell'Anello.
Trascrizione: "J R R Tolkien / Elen síla lúmenna omentielmo."
Riferimento: C atalogo di SothebyN°.6 del 1980/81, lotto
650
Caratteri: 15
Una iscrizione del saluto "Elen síla lúmenn' ómentielmo", trovato in una copia de La Comapgnia dell'Anello dedicata a Peter Alford.
Riferimento: Sotheby's, Valuable Printed Books and Manuscripts,
Sale L01321, lotto 557 (Anche
su Sothebys.com)
Caratteri: 25
In una lettera ad Anthony D. Howlett, Tolkien dimostra come scrivere il nome Imladrist "nell'antica maniera S. mostrata sui cancelli di Moria" e "[i]n modo generico (applicabile sia al S. che al Q) del periodo della storia". Egli inoltre mostra due differenti modi di scrivere Rivendell utilizzando il secondo modo. Nella prima iscrizione, una delle tengwar č stata sbarrata ed una correzione č stata aggiunta nel margine(<malta> č corretta a <vala> per m).
Riferimento: Sotheby's, Literature and Illustration, Sale
L02303, lotto 785 (Anche
su Sothebys.com)
Caratteri: 10
Una iscrizione della frase "Nai hiruvalye valimar", trovata su una copia di Le Due Torri dedicata a M.R. Ridley.
Riferimento: RS XV ill. 1 "La descrizione originale dell'iscrizione
dell'Anello"
Caratteri : circa 60
Un facsimile del primo manoscritto di Tolkien di Gandalf e Bilbo prima immagine dell'iscrizione dell'Unico Anello. Il manoscritto, che include il verso dell'anello, č riprodotto nel testo del libro, ma non le due righe di tengwar poste in basso alla pagina del manoscritto, raffiguranti probabilmente l'iscrizione dell'Anello.
Il testo in tengwar č difficile da leggere, ma č probailmente uno schizzo delle due classiche righe del verso dell'anello: "Un Anello per domarli..."
Riferimento: PE 13, p 123 note 36
Caratteri: 4
Una trascrizione di un vocabolo tengwar scritto sul margine del manoscritto Lam na NGoluith, la Early Noldorin Grammar [Primitiva Grammatica Noldorin]. La parola sul bordo č glossata tilt, ma la nota in PE le attibuisce la lettura tailt, "piede", e classifica il modo come "Valmaric".
Un altro esempio di questo modo č DTS 27.
Riferimento: Messaggio Elfscript 2424 (17 agosto
2003), 2498 (22 agosto 2003)
Caratteri: 33
Una dedica a Michael Endorion, scritta su una sua copia dei suoi libri di Tolkien durante la metŕ degli anni '60.
Trascrizione: "For Michael son of Middle-earth / Elen síla lúmenn' omentielmo / JRRT" [Per Michael figlio della Terra-di-Mezzo...]
Riferimento: oggetto 168 di Life and Legend, p.[2]
Caratteri: 40
Un abbozzo di disegno per la sovracopertina del libro I de ISdA. Il disegno definitivo č DTS 2. In accordo con AI, "cinque disegni ancora esistenti di Tolkien per la sovracopertina de La Compagnia dell'Anello", in questo indice designtati con le lettere A-E, dove il quinto č presumibilmente la versione finale pubblicata. Il testo tengwar č identico a quello di DTS 34, ma scritto nel medesimo stile di DTS 2.
Riferimento: Life and Legend p.[82]
Caratteri: 6
Una illustrazione intitolata "MS. Tolkien drawings 91, fol.22v" dipinge una pagina ricoperta di scarabocchi e figure geometriche. Nella parte bassa della pagina ci sono scritte, a rovescio, le parole "calma hendas" in tengwar. Questa iscrizione č stata anche pubblicata in VT 25, p. 7, assieme ad una nalisi di Arden R. Smith.
Gli specimina tengwar e cirth di prossima incorporazione negli indici Daeron. Parecchi specimina vengono qui elencati due volte, dal momento che contengono informazioni utili per i riferimenti di entrambi gli indici.
| Traduzione dell'originale ad opera di
Paolo Astorri. Ultimo aggiornamento della traduzione: 21 Marzo 2003. La versione originale di questo documento č in linea dall'8 Setembre 1996. Ultimo aggiornamento 7 Febbraio 2003 ad opera di Elros, Mĺns Björkman. |