Gobennas Documento oroginale creato il 15/11 1998

I Cronisti di Arda

Di Mňns Bj÷rkman

La storia della Terra-di-Mezzo si estende attraverso diverse migliaia di anni di vicende intriganti. Tramite essa ascoltiamo gli affasciannti racconti di Beren e L˙thien, Eńrendil il Marinaio, e Bilbo e Frodo Baggins.

Ma chi ci racconta queste storie? Chi sono i grandi autori dei lay e degli annali che il professor Tolkien tradusse in Inglese, narrando queste vicende che altrimenti si sarebbero inevitabilmente perdute?

Per tutta la Prima, Seconda e Terza Era, gli Elfi, gli Uomini, e gli Hobbit conservarono le testimonianze delle proprie storie nella forma di annali, lay, saghe e biografie. Gli autori furono spesso attenti a dare credito alle proprie storie, ma anche a mettere i propri nomi sui documenti, facendo sý che alcuni dei loro nomi venissero tramandati sino ai nostri giorni. Di seguito mi ripropongo di discutere di quello che Ŕ noto dei pi¨ insigni autori e delle loro opere.

Sommario


R˙mil di Valinor

R˙mil Ŕ uno dei pi¨ vecchi tra i cronisti noti, e compare giÓ nei testi pi¨ antichi. Il significato del nome Ŕ incerto. Potrebbe essere correlato ad un vocabolo rűm : 'segreto', 'mistero' [1], ma potrebbe comunque non voler significare nulla: infatti molti dei nomi elfici pi¨ vecchi sembrano non avere alcun significato [2].

R˙mil era un Noldo e un saggio che viveva a Valinor nella cittÓ di Tirion. Venne chiamato l'Elfo Saggio di Valinor [3] e il Vecchio Saggio di Tirion [4], e scrisse molti documenti che riguardano in particolar modo Valinor. Nei suoi scritti pare riversarsi la maggior parte del sapere storico degli Eldar. Uno dei suoi pi¨ famosi lavori Ŕ l' AinulindalŰ che racconta la Musica degli Ainur e che solitamente forma la parte introduttiva al Quenta Silmarillion [5].

Col passare del tempo R˙mil sembra essere diventato meno attivo nella sua attivitÓ di saggio (considerando improbabile la sua morte in Valinor), perchŔ spesso in molti testi viene citato come un mestro di sapienza dei tempi passati. In questo testo ci si riferisce a lui utilizzando il tempo passato solo a motivo del fatto che tutto quello che sappiamo di lui appartiene ai tempi remoti. Esiste un'opera chiamata I Equessi R˙milo ('I Detti di R˙mil') che Ŕ una raccolta dei suoi pensieri a partire dai primi giorni degli Eldar in Valinor. Quest'opera si occupa, tra le altre cose, della lingua Valarin. Dal titolo si potrebbe ipotizzare che egli avesse raggiunto uno stato simile a quello di Socrate, circondato da discepoli che scrivevano le sue parole (come i Dialoghi di Platone). Nella memoria dei Noldor esiliati sopravvissero solo alcune parti dell'Equessi. Pengolodh pi¨ tardi compil˛ e present˛ questi frammenti all'inizio del suo Lammas [4].

Una testimonianza della grandezza di R˙mil come maestro d'erudizione Ŕ data dal fatto che egli nell'Anno Valiano 1179 invent˛ un alfabeto: le tengwar di R˙mil [6], propriamente detto il sarati [4]. Questo Ŕ il pi¨ vecchio sistema di scrittura di Arda a noi noto, e fu quello a cui s'ispir˛ FŰanor nella realizzazione del suo tengwar, che pi¨ tardi venne utilizzato dalla maggior parte dei popoli della Terra-di-Mezzo occidentale.

Un documento di speciale interesse per gli storici Ŕ il testo chiamato gli Annali di Aman (o Annali di Valinor). Il documento riporta gli eventi di ogni anno in Valinor fino alla creazione del Sole e della Luna e potrebbe essere stato una delle fonti per il Quenta Silmarillion. In un manoscritto, si dice che R˙mil sia l'autore di quest'opera [6]. Ma secondo un altro, R˙mil semplicemente lo inizi˛ ed arriv˛ a scrivere fino al Fato dei Noldor nell'Anno Valiano 1496. Egli si ferm˛ qui, ed altri lo continuarono [7]. Questo potrebbe avere due spiegazioni: (1) egli non seguý la casa di FŰanor verso la Terra-di-Mezzo, ma udý delle avventure dei Noldor da chi lasci˛ Tuna ed in seguito torn˛ indietro, oppure (2) egli stesso and˛ con la schiera di Finarfin, e torn˛ indietro con questi quando udý il fato funesto. In ogni caso sembra virtualmente provato che R˙mil non si sia mai recato nel Beleriand, in parte perchŔ egli Ŕ sempre correlato a Tirion, mentre tutti i Noldor di ritorno soggiornavano su Tol EressŰa, in parte perchŔ egli non scrisse mai nulla che riguardasse specificatamente la Terra-di-Mezzo.

R˙mil fu attratto anche dai linguaggi. In accordo con una fonte [9] egli impar˛ molti linguaggi. (Sfortunatamente viene spesso discussa l'accuratezza di questo particolare testo.) Produsse alcuni scritti che riguardavano i linguaggi degli Elfi, e Pengolodh il Saggio lesse questi testi e li utilizz˛ per la stesura di una delle proprie opere [10].

Appartenendo ai Noldor di Tirion, R˙mil aveva accesso diretto alla conoscenza dei Valar. Probabilmente ne approffitt˛ quando scrisse il breve saggio astronomico chiamato Ambarcanta, 'Forma del Mondo'. L'opera spiega le modifiche nella forma di Arda, e deve essere stato scritto in un periodo successivo alla caduta di N˙menor nella Seconda Era, dal momento che prende in considerazione il mutamento della Terra che avvenne in quell'occasione [11].

Quando Pengolodh giunse a Valinor nella metÓ della Seconda Era, R˙mil lesse il suo Quenta Silmarillion e vi apport˛ alcune correzioni, come la citazione dei veri nomi di Mandos e Lorien, Nßmo ed Irmo [12].

Ad esclusione di poche note sparpagliate negli annali e preamboli a varie opere, R˙mil non Ŕ citato in nessun testo narrativo, e non Ŕ noto cosa gli accadde nelle ere successive. Pare che egli non fosse a Tol EressŰa quando Ălfwine vi giunse molto tempo dopo i Giorni Antichi, dal momento che ivi Ălfwine lesse parecchi dei suoi scritti senza averlo mai incontrato di persona. Invece, Pengolodh viveva lý, e narr˛ ad Ălfwine molte storie, fra le quali l'AinulindalŰ di R˙mil [13]. E' probabile che R˙mil soggiornasse a Tirion su T˙na, e che ci viva tuttora.

Riferimenti

  1. BLT 1 Appendix
  2. PM Shibboleth
  3. SM The Earliest Annals of Valinor
  4. WJ Quendi and Eldar Appendix D
  5. S Index
  6. MR The Annals of Aman
  7. LRW The Later Annals of Valinor
  8. S Of the Flight of the Noldor
  9. BLT 1 Music of the Ainur
  10. LRW The Lhammas
  11. SM The Ambarkanta
  12. MR The Later Quenta Silmarillion
  13. MR AinulindalŰ

Pengolodh di Gondolin

Pengolodh Ŕ il maggiore dei cronisti della Terra-di-Mezzo, e il pi¨ rinomato di tutti. Nacque da un Noldo e da una Sinda nel vecchio reame di Turgon nel Nevrast. Pi¨ tardi seguý la gente di Turgon e divent˛ il suo saggio a Gondolin. Divenne il pi¨ eminente membro del Lambengolmor , 'Maestri d'Erudizione delle Lingue', un gruppo fondato da FŰanor [1].

Il nome Pengolodh Ŕ Sindarin e probabilmente deriva in parte da un vocabolo basato sulla radice KWET- 'dire' [2], e dal vocabolo Golodh 'Noldo' [3], dando 'Noldo Parlante o Raccontante-storie'. Ricorrono anche le varianti Pengolo­, Pengolod e Pengoloth , in Quenya Quengoldo o Quendingoldo [4]. In un esempio, viene anche chiamato Thingˇdhel : Sindarin 'Noldo Grigio', che senza dubbio si riferisce alla sua stirpe Noldorin e Grigio-elfica mischiata [5]. Nel testo The Book of Lost Tales [Racconti perduti e Racconti Ritrovati, N.d.T.] incontriamo un Elfo chiamato Gilfanon che accoglie Eriol (Ălfwine) nella sua casa a Tavrobel e gli chiede di scrivere tutto quello che ha udito. Quest'elfo potrebbe essere Pengolodh anche se, come in molti altri passi in The Book of Lost Tales , questo Ŕ poco chiaro. [6].

Alla caduta di Gondolin, Pengolodh riuscý a fuggire dalle creature di Morgoth assieme a Tuor ed Idril, e li seguý verso i Rifugi del Sirion. Con sŔ port˛ molti preziosi documenti antichi e proprie opere. I Rifugi del Sirion erano a quel tempo diventati un punto di raccolta dei fuggiaschi provenienti dal Doriath, Hithlum e da altri posti sparsi in tutto il Beleriand. Un breve periodo di pace venne concesso al rifugio, e una sorta di prosperitÓ, che i rifugiati attribuivano al silmaril di Eńrendil. Se fino a quel momento Pengolodh non aveva avuto modo di raccogliere notizie provienti da fuori i confini di Gondolin, egli improvvisamente ebbe un nuovo completo campo di ricerca [1].

Qui egli raccolse informazioni sul sistema runico usato nel Doriath, inventato da Daeron. Queste rune venivano utilizzate raramente e sarebbero diventate ancora pi¨ rare nelle epoche seguenti. Ma Pengolodh realizz˛ copie ed estratti dai documenti utilizzando questi caratteri, e realizzando di conseguenza un importante contributo culturale, in modo che le Certhas Daeron (come egli stesso le chiam˛) non venissero completamente dimenticate dagli Elfi [7].

Il Sindar del Doriath aveva portato ai Rifugi gli Annali del Beleriand, o Annali Grigi, dove questi vennero integrati con l'aiuto di altri popoli [8]. Pengolodh probabilmente partecip˛ a questo lavoro, dal momento che la sua memoria delle storie era "prodigiosa" [1]. Quel che Ŕ certo, in ogni caso, Ŕ che egli vi apport˛ aggiunte e commenti. Gli Annali del Beleriand vennero pi¨ tardi portati a Valinor, ma non v'Ŕ nulla che indichi che a trasportarli sia stato Pengolodh [8].

A partire dalla fine della Prima Era del Sole, ai Noldor venne concesso di ritornare ad Ovest. Pengolodh, tuttavia, non si rec˛ immediatamente a Valinor. Soggiorn˛ nella Terra-di-Mezzo, fino alla fine della Seconda Era, ed accumul˛ sapere. Gli venne concesso di vivere per un po' di tempo coi Nani di Khazad-dűm, e cosý fu probabilmente uno dei pochi a comprendere i linguaggi dei Nani [1].

Nell'Eriador Pengolodh scrisse il testo chimato Lammas ('Descrizione delle Lingue'), che discute delle lingue degli Uomini, Elfi ed altre razze. In questo lavoro si servý molto dei lavori di R˙mil dedicati alle lingue, specialmente del Equessi R˙milo [9]. Scrisse anche un breve testo chiamato il Lammasethen che tratta in particolare i linguaggi degli Elfi [10].

Quando il dominio di Sauron si etese sull'Eriador, Pengolodh finalmente si rec˛ ad Ovest, a Tol EressŰa nella Baia di Eldamar. LÓ egli soggiornava nel villaggio di Tavrobel (anche detto Tathrobel), e continu˛ ad ampliare gli Annali del Beleriand. Continu˛ anche il Racconto degli Anni di Quennar i Onˇtimo , che era stato interrotto all'inizio della Prima Era del Sole [11].

A Pengolodh viene tradizionalmente dato il merito d'aver scritto il Quenta Silmarillion, il principale lavoro della storia antica, ma in realtÓ si limit˛ alla raccolta di molte tradizioni, leggende e storie in un unico e continuo lavoro. Le sue fonti principali furono gli scritti di R˙mil e i propri scritti (gli Annali, l'AinulindalŰ, ecc.), gli Annali Grigi, il Narn i Chţn H˙rin, e il Libro Dorato [12]. R˙mil inoltre apport˛ piccole aggiunte al Silmarillion [13].

Quando molti millenni dopo Ălfwine giunse a Tol EressŰa, incontr˛ Pengolodh. Pengolodh gli narr˛ molte leggende e gli mostr˛ i testi, realizzando un importante collegamento tra i Giorni Antichi e le nostra era.

Riferimenti

  1. WJ Quendi and Eldar App. D
  2. LRW Etymologies
  3. S Appendix
  4. PM Dangweth Pengolo­, Of Lembas
  5. WJ Quendi and Eldar Editorial Notes
  6. SM The Earliest Annals of Valinor
  7. TI Appendix on Runes
  8. WJ The Grey Annals
  9. WJ Quendi and Eldar Author's Note 35
  10. LRW Lhammas
  11. WJ The Tale of Years
  12. LRW Quenta Silmarillion
  13. MR The Later Quenta Silmarillion

Quennar i Onˇtimo

Non si conosce molto su questo misterioso Elfo. Era apparentemente un Noldo di considerevole etÓ, che per alcune ragioni o per altre sembra aver interrortto la scrittura proprio all'inizio della Prima Era del Sole.

BenchŔ Quennar abbia scritto solo tre testi a noi noti, questi sembrano essere influenzati sia da R˙mil che da Pengolodh. Il suo primo lavoro, Sull'inizio del tempo e la sua computazione, costituisce l'inizio degli Annali di Aman. Esso contiene tra le altre cose alcune informazioni sul calcolo del tempo a Valinor, cosa interessante dal momento che gli Annali di Aman utilizzano i cosiddetti Anni Valiani [1]. Per la compilazione degli Annali di Aman R˙mil si servý molto del secondo lavoro di Quennar, YÚnonˇtiŰ ('Conta degli Anni'), cha contiene anche materiale sul calcolo del tempo.

Il terzo lavoro di Quennar fu il Racconto degli Anni (da non confondere col Racconto degli Anni del Libro Rosso, che venne compilato presso i Grandi Smials). Questo Ŕ intimamente correlato agli Annali di Aman, ai quali era identico in molte parti. Chiaramente Quennar lesse i lavori di R˙mil, e R˙mil lesse quelli di Quennar, oppure questi lessero vicendevolmente i propri lavori e cercarono di renderli concordi.

Ma dopo l'ingresso nell'Anno Valiano 1500, che segna il passaggio dell'HelcaraxŰ da parte di Fingolfin e suoi seguaci, una nota dice: "Fin qui Quennar Onˇtimo fece compilazione di questo conteggio e computo degli anni. / Qui segue la continuazione che Pengolo­ fece in EressŰa." [2]. Come nel caso di R˙mil , questo pu˛ indicare che Quennar preferý rimanere a Tirion e che quindi non avesse conoscenza delle successive vicende degli esiliati. Se fosse cosý, verrebbe da chiedersi perchŔ egli non continu˛ ugualmente a registrare i fatti di cui veniva a conoscenza: gli eventi in Aman; ed inoltre perchŔ, dopo la caduta di Morgoth, egli non riprese a scrivere ma lasci˛ invece che fosse Pengolodh a farlo. Pu˛ benissimo darsi che egli abbia perso interesse per la materia, ma se fosse cosý, questo sarebbe un caso isolato tra tutti i Noldor.

L'altra alternativa Ŕ che egli invece abbia seguito FŰanor nella Terra-di-Mezzo. Allora perchŔ cess˛ di scrivere? A causa di una morte improvvisa? Forse Quennar venne ucciso dagli Orchi alla Dagor Nuin-Giliath [3]? La risposta a questi interrogativi forse non l'avremo mai.

Tolkien fornisce una traduzione incerta del nome Quennar i Onˇtimo. Il primo nome potrebbe significare 'raccontatore-di-storie', o 'Elfo-oratore', o qualcos'altro. I Onˇtimo Ŕ apparentemente un epiteto o epessŰ che significa semplicemente 'Il Computista'[4].

Riferimenti

  1. MR Annals of Aman
  2. WJ The Tale of Years
  3. QS XIII
  4. Vinyar Tengwar #34: Morgoth's Ring

DÝrhaval dei Rifugi

DÝrhaval fu un menestrello che in tutta la sua vitÓ realizz˛ un solo lay, ma che Ŕ diventato il pi¨ grande e, nelle epoche successive, il pi¨ ricordato di tutti i lay realizzati degli Uomini. Esso Ŕ il Narn i Chţn H˙rin , 'Il Racconto dei Figli di H˙rin'.

DÝrhaval fu uno della casata di Hador, ed era probabilmente fuggito dal Dor-lˇmin giungendo ai Rifugi del Sirion. A motivo della sua stirpe, egli era molto interessato dalle imprese della sua casata e cerc˛ informazioni tra gli altri rifugiati. Cosý incontr˛ Mablung del Doriath che gli raccont˛ molte cose su T˙rin Turambar. Fortuna volle che incontrasse anche un vecchio uomo chiamato AndvÝr. Questi era figlio di Andrˇg che aveva fatto parte della banda di fuorilegge di T˙rin.

DÝrhaval si servý delle informazioni raccolte e scrisse in Sindarin un lungo lay, in pratica a quel tempo il pi¨ lungo di tutti, servendosi della versificazione detta minlamad thent (oppure minlamad estent ). Questa cosisteva di versi orali, non dissimili dal modo allitterativo dell'Antico Inglese. Il Narn i Chţn H˙rin racconta i destini dei figli di H˙rin, T˙rin e Nienor, con enfasi su T˙rin. E' una storia davvero tragica, parecchio lodata dagli Elfi e ricordata da questi. E' l'unica descrizione completa della vita di T˙rin, e tutti gli altri scritti sul soggetto si rifanno ad essa.

Sfortunatamente, DÝrhaval venne ucciso quando in fine i figli di FŰanor assalirono i Rifugi del Sirion nel terzo ed ultimo Fratricidio.

Il Narn venne successivamente portato a Tol EressŰa dagli Elfi di ritorno, grazie ai quali s'Ŕ preservata la maggior parte del poema. Ălfwine tradusse il Narn nella sua madrelingua, l'Antico Inglese, ma non cerc˛ di conservare la metrica allitterativa. Il Professor Tolkien inizi˛ una traduzione versificata in Inglese, ma tristemente non venne mai finita.

Il significato del nome DÝrhaval Ŕ incerto. Esso probabilmente deriva dalla lingua della Casata di Hador. Egli Ŕ stato anche erroneamente chiamato DÝrhavel, ma la forma corretta Ŕ DÝrhaval [1].

Riferimenti

  1. WJ Ălfwine and DÝrhaval

Ălfwine d'Inghilterra

Il soggetto di Ălfwine, il navigatore che trov˛ la Strada Dritta e giunse a Tol EressŰa, Ŕ certamente quello pi¨ intricato e complicato nel campo degli autori. E' inoltre straordinario poichŔ Ŕ l'unico ad essere nato in una era del Dominio degli Genere Umano.

Ălfwine era un Anglo-Sassone, che viveva in Britannia durante il decimo secolo. Il suo nome Ŕ in Antico Inglese, e significa 'amico degli Elfi', a quei tempi un nome non proprio insolito. (E' stato chiamato anche  Ottor WŠfre , 'Lontra Vagabonda' [1], ma questo potrebbe derivare dalla confusione con un altro personaggio.) Egli era un discendente alla lontana di Eńrendil, ed aveva, come tutti i discendenti di Eńrendil, la brama del mare nel proprio sangue[2].

Ălfwine fu un marinaio ed un menestrello al servizio del re Eadweard's thegn Odda. Egli era chiamato WÝdlßst ('Colui che ha viaggiato lontano') e il suo padre era ╔adwine, figlio di Ëswine. Nacque a quanto pare attorno al 869 DC .

Quando Ălfwine aveva nove anni (878 D C ), suo padre salp˛ con la propria nave ╔arendel per non far pi¨ ritorno. A motivo degli attacchi dei Danesi, la madre di Ălfwine (non nominata) fuggý col figlio da Somerset, dove vivevano, andando nel Galles Occidentale, dove vivevano i suoi familiari.

Una volta raggiunta l'etÓ virile ed appresa la lingua gallese e molti espedienti della navigazione, Ălfwine torn˛ a Somerset per servire il Re nelle guerre. Al servizio di Odda navig˛ molti mari e visit˛ sia il Galles che l'Irlanda molte volte. Nei suoi viaggi ricerc˛ sempre i racconti del mare, e perci˛ udý le leggende irlandesi di Maelduin e San Brendan, coloro che solcarono i mari, e giunsero presso "molte isole in successione, dove incontrarono meraviglie su meraviglie" [3]. Egli udý anche di una grande landa ad ovest che era stata affondata. I sopravvissuti al disastro si stabilirono in Irlanda e lý declinarono; e i successori di questi uomini avevano tutti la brama per il mare nel loro sangue, cosý che molti salpavano verso ovest senza fare pi¨ ritorno. Ălfwine pens˛ di essere uno di quei discendenti.

Attorno all'anno 915, in autunno, i Danesi attaccarono Porlock. Questi furono inizialmente respinti e nottetempo la compagnia di Ălfwine riuscý a catturare una cnearr (una piccola nave) danese. Il miglior amico di Ălfwine era TrÚowine dei Confini. All'alba Ălfwine disse a TrÚowine di avere intenzione di salpare verso ovest, forse verso il paese del leggendario re Sheaf. Aveva programmato questo viaggio da lungo tempo ed aveva preparato una provvista di cibo e acqua. TrÚowine acconsentý ad accompagnarlo almeno tanto lontano quanto l'Irlanda. Ad essi si unirono altri due compagni: Ceola di Somerset e Geraint del Galles Occidentale. Quindi salparono.

Navigarono verso ovest ed oltrepassarono l'Irlanda, e dopo molti giorni i viaggiatori erano esausti. Scese su di loro una "morte onirica", e presto caddero svenuti. L'ultima cosa nota del viaggio Ŕ che TrÚowine vide il mondo affondare sotto di loro: avevano cominciato la Via Dritta [1, 3].

E' incerto cosa accadde ai compagni di Ălfwine dopo che perdettero i sensi. In veritÓ, Ŕ incerto quanti lo seguirono lungo tutta la Via Dritta. Che TrÚowine fosse con lui Ŕ certo, perchŔ Ŕ menzionato (ma anch'egli scompare dal racconto in questo punto). Gli altri potrebbero essere rimasti in Irlanda oppure, come dice un'altra versione, saltarono in mare quando la nave s'alz˛ dalla superficie del mare [3].

In ogni caso, quando Ălfwine si svegli˛, si trov˛ disteso su una spiaggia mentre un gruppo di Elfi trascinava la sua barca sulla riva [3]. Era giunto a Tol EressŰa. Familiarizz˛ presto coi Noldor che vivevano sull'isola, ed ottenne svariati nomi: Eriol, 'Colui che sogna da solo', Angol, 'Scogliera-di-ferro' (con riferimento alle coste della sua terra natia) [4], e Sarothron, 'Viaggiatore' [5]. Impar˛ la lingua degli isolani, e dopo un po' di tempo si rec˛ nell'entroterra.

Giunse presto ad un villaggio chiamato Tavrobel, nel quale soggiorn˛ per parecchio tempo. In questo villaggio viveva anche Pengolodh , ed Ălfwine apprese molto da quest'ultimo. Pengolodh gli narr˛ l'AinulindalŰ [6], e gli mostr˛ il Lammas [7], il Quenta Silmarillion, il Libro Dorato [8], Il Narn i Chţn H˙rin [9], e gli Annali di Aman e del Beleriand [10]. Ălfwine impar˛ molte di queste opere a memoria, e tradusse il Silmarillion, gli Annali e il Narn in Antico Inglese (per lo pi¨ dopo il suo ritorno in Britannia), fornendo spiegazioni su molti nomi [8, 9]. Pengolodh diede inoltre ad Ălfwine risposte su specifiche questioni. Una Ŕ conservata nel manoscritto chiamato Dangweth Pengolo­ ('La Risposta di Pengolodh'), probabilmente scritto sia da Ălfwine che da Pengolodh, in cui il secondo spiega perchŔ le lingue elfiche subirono quei determinati mutamenti [11].

Non Ŕ noto per quanto tempo Ălfwine soggiorn˛ a Tol EressŰa, ma si pu˛ sicuramente ipotizzare che fu per parecchi anni Ś tanto a lungo da apprendere almeno una nuova lingua, da imparare a memoria molte lunghe opere, e da iniziare a tradurle. Alla fine torn˛ in Britannia, ma cosa gli accadde una volta tornatovi non Ŕ noto. Si sa, tuttavia, che egli continu˛ a tradurre le opere che aveva ricevuto o imparato, e che il Professor Tolkien utilizz˛ molti dei suoi scritti nelle proprie traduzioni [6].

Riferimenti

  1. BLT 2 The History of Eriol or Ălfwine
  2. SD The Notion Club Papers (part two)
  3. LRW The Lost Road
  4. BLT 1 Appendix
  5. Parma Eldalamberon #11 1995: Gnomish Lexicon
  6. MR AinulindalŰ
  7. LRW The Lhammas
  8. LRW Quenta Silmarillion
  9. WJ Ălfwine and DÝrhaval
  10. SM The Earliest Annals of Valinor
  11. PM Dangweth Pengolo­

Appendice 1: Il Libro Rosso

Il Libro Rosso sembra essere la principale fonte delle nostre conoscenze della storia della Terza Era. Esso consiste di diverse parti, i cui pi¨ importanti contributori furono Bilbo e Frodo Baggins, e Sam Gamgee.

Una volta tornato dalla cerca di Erebor, Bilbo Baggins inzi˛ a scrivere un diario sulle sue avventure. Quando, alla eminente etÓ di 111 anni, si rec˛ a Granburrone, port˛ con sŔ il diario, e continu˛ a scriverlo. Allora egli probabilmente scrisse molte poesie, alcune delle quali furono scritte sui margini del diario o in pagine sciolte [1]. A Granburrone Bilbo si dedic˛ anche alla traduzione di parecchi Libri di Sapienza degli Elfi (3003-3018 TE). Questi riguardavano principalmente i Vecchi Giorni, e potrebbero aver contenuto opere quali il Quenta Silmarillion di Pengolodh e l'AinulindalŰ di R˙mil . Per questo egli utilizz˛ tutte le fonti ivi disponibili, e queste erano molte. Oltre ai numerosi testi, egli aveva accesso diretto a gente che parlava i vecchi linguaggi. Il risultato furono tre grossi volumi in pelle rossa chiamati Traduzioni dall'elfico. Quest'opera venne considerata un lavoro ben fatto perfino dagli Elfi.

Dopo la Guerra dell'Anello, Frodo Baggins riport˛ i tre volumi ed il diario nella Contea ed inizi˛ (3020-1 TE) ad aggiungere il proprio resoconto della guerra, che venne visto come una continuazione dell'avventura di Bilbo [2]. Da questo punto in poi venne probabilmente aggiunto, in vari periodi, materiale proveniente dagli archivi di Gondor, messi a disposizione di Frodo da Peregrino Tuc grazie al Re Elessar; specialmente i volumi Il Libro dei Re, Il Libro dei Sovrintendenti, e l' Akallabŕth [3].

Quando Frodo si rec˛ ai Porti Grigi aveva quasi finito il racconto, e diede il libro a Sam Gamgee affinchŔ questi lo ultimasse. Il libro allora aveva 80 capitoli, e la pagina iniziale era piena di possibili intestazioni. Inizialmente, Bilbo aveva scritto:

Il mio diario. Il mio Viaggio Inaspettato. Andata e Ritorno. E Cosa Accadde Dopo. Avventure di Cinque Hobbits. Il Racconto del Grande Anello, compilato da Bilbo Baggins basandosi sulle proprie esperienze e sul resoconto dei suoi amici. Cosa abbiamo fatto durante la Guerra dell'Anello.

Ma queste erano state tutte cancellate con una riga. Sotto, Frodo aveva scritto:

LA CADUTA
DEL
SIGNORE DEGLI ANELLI
E IL
RITORNO DEL RE
(secondo quanto visto dalla Gente Piccola; essendo la memorie di Bilbo e Frodo della Contea, integrate con i resocnoti dei loro amici e con la dottrina del Saggio.)
Assieme ad estratti dei Libri di Sapienza tradotti da Bilbo a Granburrone. [4]

Sam Gamgee probabilmente complet˛ il racconto quando, nell'anno 60 della Quarta Era, si rec˛ ai Porti. Egli quindi diede il libro a sua figlia Elanor [5].

Da allora il libro venne conservato dai discendenti di Elanor, i Bambini Biondi delle Sottotorri che vivano nei Confini Occidentali, un'area recentemente annessa alla Contea. I libri raccolti furono quindi chiamati il Libro Rosso dei Confini Occidentali , e venne aggiunto un quinto volume. Esso conteneva commenti, genealogie, e molte altre cose riguardanti gli Hobbit dei Nove Viandanti [2].

La prima copia del Libro Rosso fu il cosiddetto Libro di Thain. Fu una copia realizzata su richiesta del re Elessar, e la sua importanza risiede nel fatto che essa contiene molto che pi¨ tardi and˛ perduto o omesso. Pi¨ tardi a Gondor, questa copia fu molto annotata e molti nomi e citazioni vennero corrette. Venne anche aggiunto, qualche tempo dopo il trapasso di Re Elessar nel 120 TE, Il Racconto di Aragorn ed Arwen, dal momento che queste parti non figurano nella narrazione del Libro Rosso. Esso venne compilato dal Sovrintendente Barahir, nipote di Faramir.

La seconda copia fu realizzata da Findegil, il Re Scrittore di Gondor. Questa fu una copia identica del Libro di Thain che era conservato a Gondor. Queste due copie furono le sole a contenere ogni parte dell'originale, oltre alle annotazioni gondoriane. La copia di Findegil fu l'unica sopravvissuta fino ai giorni di Tolkien a contenere le Traduzioni dall'elfico di Bilbo. Venne commissionata dai nipoti di Peregrino Tuc e, una volta completata nel 172 TA in Gondor, venne conservata presso i Grandi Smials.

Oltre a queste, molte altre copie vennero realizzate per i discendenti di Sam Gamgee. Anche a queste copie vennero in seguito aggiunte molte note, commenti e poesie [1]. Il Libro Rosso originale and˛ perduto, ma le copie rimasero. Queste furono la principale fonte da cui attinse il professor Tolkien per il suo racconto della Guerra dell'Anello. Tuttavia, quando egli pubblic˛ le prime edizioni, egli non aveva trovato tutte le descrizioni corrette, oppure non volle servirsene. Per esempio, nei suoi primi scritti sull'avventura di Bilbo nelle Montagne Nebbiose, la storia deriv˛ da una versione del Libro Rosso in cui venne stampata la 'bugia' di Bilbo: cioŔ che gli era stato promesso un regalo da Gollum, ma dal momento che Gollum non aveva potuto dare l'Anello a Bilbo, gli venne invece mostrata la via d'uscita. In realtÓ, a Bilbo non venne mai offerto l'Anello[2].

Riferimenti

  1. ATB Prologue
  2. LR Prologue
  3. LR Appendix A (First Edition)
  4. LR The Grey Havens
  5. LR Appendix B

Appendice 2: I Libri di Sapienza

Viene qui considerato un gruppo di opere che sono o semplici riferimenti, ma che sembrano avere qualche importanza, o opere i cui autori sono sconosciuti.

Akallabŕth significa 'La Rovina' in Adűnaico, ed Ŕ un resoconto della caduta N˙menor. Fu scritto da Elendil [1] e conservato a Gondor. Ivi venne letto da Frodo Baggins e Peregrino Tuc ed utilizzato come una fonte per il Libro Rosso [2].

AldudÚnie fu scritto dal Vanya ElemmÝre e racconta la morte dei Due Alberi; Ŕ noto a tutti gli Eldar [3]. Il nome AldudÚnie significa 'Lamento per i Due Alberi' in quello che dovrebbe essere il dialetto Vanya del Quenya (dal momento che il Quenya Noldorin non consente /d/ come consonante isolata).

Il Libro dei Re fu un memoriale conservato a Gondor, essendo indubbiamente una biografia dei suoi reggenti. A Frodo Baggins e Peregrino Tuc venne concesso di leggerlo, e Tolkien probabilmente ne fece uso nelle sue traduzioni [2]. La malvagia regina Ber˙thiel ebbe l'onore di venire cancellata dalla sue pagine [4].

Il Libro dei Sovrintendenti fu un memoriale, probabilmente simile al Libro dei Re. A Frodo Baggins e Peregrino Tuc venne concesso di leggerlo [2].

Dorgannas Iaur Ŕ un resoconto de "le forme delle lande dell'antichitÓ". Venne scritto da Torhir Ifant, ed Ălfwine lo nomina nella sua traduzione del Silmarillion per chiarire la posizione dei reami del Beleriand [5]. La citazione sopra riportata Ŕ l'unica spiegazione del titolo. Dor significa 'landa' e iaur significa 'vecchio' [6], cosý presumibilmente -gannas significa 'forma' (comparare col Quenya canta [7]).

Indis iĚCiryamo o 'La Moglie del Marinaio' racconta le vite di Tar-Aldarion, il sesto re di N˙menor, e di sua moglie Erendis. E' una delle poche storie ad essere sopravvissuta alla caduta, grazie ad Elendil, che mostr˛ un interesse personale per la storia [1]. Il titolo completo dell'opera fu Indis iĚCiryamo 'La Moglie del Marinaio': un racconto dell'antica N˙menˇrŰ, che narra del primo sussurro dell'Ombra. Un'altra versione Ŕ intitolata L'Ombra dell'Ombra: Il Racconto della Moglie del Marinaio; e il Racconto della Regina Pastorella. [8]

Il Lay di Eńrendil racconta dei viaggi di Eńrendil in terre e mari ignoti [9]. Si conosce poco di quest'opera. C'Ŕ un frammento di testo allitterativo in Inglese che potrebbe essere una sua traduzione, poi abbandonata [10]. Se fosse cosý, i versi originali erano probabilmente scritti nello stesso modo di Il Narn i Chţn H˙rin, minlamad thent.

Il Lay della Caduta di Gondolin riferisce dell'arrivo di Tuor a Gondolin, del suo saccheggio da parte di Morgoth e dell'eroica difesa della cittÓ [10]. Potrebbe essere stato scritto da Pengolodh. Il lay pu˛ probabilmente essere uguagliato a La Caduta di Gondolin cui si fa riferimento ne Il Silmarillion [11].

Il Lay di Leithian racconta la storia di Beren e L˙thien e la cerca del Silmaril. E' la seconda per lunghezza delle canzoni della Prima EtÓ (essendo la pi¨ lunga Il Narn i Chţn H˙rin) [12], e fu scritta nella versificazione chiamata ann-thennath . Alla fine della Terza Era l'unica persona a ricordarselo interamente era Elrond [13]. Una grossa parte di esso, tuttavia, Ŕ sopravvissuta grazie alle traduzioni incomplete di Tolkien; esso potrebbe essere stato incluso nelle Traduzioni dall'elfico di Bilbo Baggins. Leithian apparentemente significa 'liberazione dalla schiavit¨' [14].

Narsilion, la Canzone del Sole e della Luna, narra la creazione e la consacrazione del sole e della luna [15]. Narsilion significa semplicemente 'Del Sole e della Luna'; il titolo completo fu probabilmente Linde Narsilion o qualcosa di simile.

NoldolantŰ , 'Caduta dei Noldor', fu un lamento per il Fratricidio di Alqualonde. Venne scritto da Maglor [16].

Vecchi Vocaboli e Nomi nella Contea fu un trattato scritto da Meriadoc Brandybuck qualche tempo dopo l'anno 11 QE, quando questi divenne Capo della Terra di Buck. In particolare, esso analizza le relazioni tra comuni vocaboli della Contea e la lingua dei Rohirrim. L'opera venne conservata a Villa Brandy [17].

Parma Culuina, o il Libro Dorato, fu un libro di sapienza che era conservato nella cittÓ di Kortirion a Tol EressŰa. Pengolodh se ne servý nella stesura del Quenta Silmarillion, e ad Ălfwine ne venne concessa la lettura [18].

QuentalŰ Ardanˇmion Ŕ un opera che tratta dei Nani; non si sa nient'altro a parte ci˛. Ălfwine se ne servý nella sua descrizione dei Nani nella sua traduzione del Silmarillion [5]. QuentalŰ significa 'Storia'. Ardanˇmion significa 'Sui {?}i del Mondo' (l'elemento Quenya nˇm non Ŕ conosciuto, ma potrebbe essere una interpretazione errata di norn , che significa 'Nano').

IlComputo degli Anni fu un testo che discuteva della relazioni tra i diversi calendari in uso nella Contea, Brea, Granburrone, Gondor e Rohan. Fu scritto da Meriadoc Brandybuck qualche tempo dopo l'anno 11 QE , e conservato a Villa Brandy [16].

Il Racconto degli Anni fu una cronologia della Seconda e della Terza Era, probabilmente compilata presso i Grandi Smials. La maggior parte delle informazioni derivano da Meriadoc Brandybuck, che probabilmente ne ottenne una parte da Granburrone . Una volta completato, il Racconto degli Anni fu conservato presso i Grandi Smials. Tolkien fa molto affidamento su quest'opera nella stesura dell'Appendice B de Il Signore degli Anelli [17].

Pellegialla, o il Libro degli Anni di Tucburgo, fu un registro delle nascite, matrimoni e morti tra i Tuc, oltre a contenere altri tipi di informazione, tipo le vendite dei terreni. Potrebbe essere stato iniziato nel 2000 TE , e venne tramandato ai giorni di Frodo, diventando il pi¨ vecchio documento della Contea ad essere sopravvissuto negli anni [19].

Riferimenti

  1. UT 2 III
  2. LR Appendix A (First Edition)
  3. QS VIII
  4. UT Istari
  5. WJ The Later Quenta Silmarillion
  6. S Index
  7. LRW Etymologies
  8. UT Introduction "Part Two" II
  9. QS XXIV
  10. LB 2
  11. QS XXIII
  12. QS XIX
  13. LL
  14. LR 1 XI
  15. QS XI
  16. QS IX
  17. LR Prologue Note
  18. LRW Quenta Silmarillion
  19. LR Appendix D Calendars

Appendice 3: Carta sulle Trasmissioni delle Leggende

" " = Opere importanti    Autori
( ) = Traduzioni          Regioni
 >  = Direzione del flusso d'informazioni

                          Quennar i Onˇtimo
                        "Sull'Inizio del Tempo..."
                            "YÚnonˇtiŰ"
                        "Il Racconto degli Anni"
               R˙mil             |                     "Parma Culuina"
          "Annali di Aman"---<---|           Doriath          |
            "Ambarcanta"         |      "Gli Annali Grigi"    |
           "AinulindalŰ"         |              |             |
                 |               |              |  Pengolodh  |            DÝrhaval
                 |--------->-----+----->----"Quenta Silmarillion"--<--"Narn i Chţn H˙rin"
                 |                                "Lammas"
                 |                                    |
                 |----------------<-------------------+
                 |
                 |------------>--------+--------->--------+
                 |                     |                  |
                 |                  N˙menor           Granburrone
                 |             "Indis iĚCiryamo"   "Libri di Sapienza"
                 |                     |                  |
                 |                     |                  |
                 |                 Arnor e                |
                 |                   Gondor               |           Bilbo Baggins
                 |              "Libro dei Re"            |          "Il Mio Diario"
                 |        "Libro dei Sovrintendenti"      +--------("Traduzioni dall'Elfico")
                 |               "Akallabŕth"                                 |
   "QuentalŰ     |   Torhir Ifant      |               Frodo Baggins          |
   Ardanˇmion"   | "Dorgannas Iaur"    |                 Sam Gamgee           |
        |        |       |             |------>----"Il Signore degli Anelli"  |
        |        |       |             |                        |             |
        |        |       |             |                       "Il Libro Rosso dei Confini Occidentali"
        |        |       |             |          Findegil                    |
        |        |       |-->--------------"Il Libro di Thain"------<---------|
        |        |       |             |             |                  [Molte copie]        La Contea
        |    Ălfwine     |             |             |                        |      "Il Racconto degli Anni"
      ("Quenta Silmarillion")          |             +----------->------------|               |
         ("Annali di Aman")            |                                      |               |
          ("Annali Grigi")             |                                      |               |
                 |                     |                                      |               |
                 +-------->------------|-------------------<------------------+-------<-------+
                                       |
                                J. R. R. Tolkien
                                 ("Lo Hobbit")
                          ("Il Signore degli Anelli")
                              ("Il Silmarillion")


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Modificato il 13/12 2000